Ecomondo, Comieco: riciclo imballaggi carta e cartone vola a 93,1%

03 novembre 2026 alle 15:47
Rimini, 3 nov. (askanews) - Nel 2025 gli italiani hanno raccolto quasi 4 milioni di tonnellate di carta e cartone, con una media di 67,5 kg per abitante e oltre 60mila tonnellate in più rispetto al 2024, circa il 60% delle quali dal Mezzogiorno. Sud e Isole superano per la prima volta la soglia di un milione di tonnellate, mentre il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici raggiunge il 93,1%, oltre 8 punti sopra il target europeo dell'85% fissato al 2030. Sono i dati del 31esimo Rapporto annuale di Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, illustrati a Ecomondo alla Fiera di Rimini."L'Italia ha fatto un ulteriore balzo in avanti nella raccolta differenziata di carta e cartone: siamo prossimi ai 4 milioni di tonnellate. 25 anni fa eravamo a 1 milione, il Sud era quasi assente e proprio il Sud raggiunge il primo milione di tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2025", ha detto il direttore generale di Comieco, Roberto Di Molfetta. "Sono risultati importanti che derivano dalla collaborazione stretta che c'è col sistema dei comuni italiani. Quest'anno abbiamo rinnovato ad aprile l'accordo nazionale mettendo sul piatto dei comuni risorse aggiuntive che man mano cresceranno nei prossimi anni proprio per sostenere maggiormente e con più intensità la raccolta differenziata di carta e cartone".Il Nord mantiene la leadership con oltre 2 milioni di tonnellate e 74,7 kg per abitante. L'Emilia-Romagna si conferma la regione con la raccolta pro capite più alta, 99,8 kg, mentre la Valle d'Aosta registra la crescita più marcata, +7%. Il Centro raggiunge 886mila tonnellate e 75,7 kg per abitante, con la Toscana a 85,5 kg, circa 2 in più dello scorso anno. Al Sud la media sale a 52,5 kg per abitante e tutte le regioni sono in crescita: il Molise segna l'incremento maggiore, +11%, sfiorando i 48 kg, mentre la Sardegna resta la regione meridionale più virtuosa con 64,2 kg.Con 944 convenzioni attive, Comieco copre il 92% dei Comuni e il 96,8% della popolazione. Nel 2025 il consorzio ha gestito l'avvio a riciclo di oltre 2,5 milioni di tonnellate di materiali cellulosici e ha riconosciuto ai Comuni oltre 240 milioni di euro per i servizi di raccolta, più altri 60 milioni per le attività di lavorazione in impianto. "È la riprova di quanto la differenziata generi benefici non solo ambientali ma anche economici", ha sottolineato il presidente Amelio Cecchini.Resta aperto il nodo della qualità: nel Sud solo circa la metà della carta e del cartone raccolti rientra nella prima fascia, con impurità inferiori al 3%, contro oltre l'80% del Centro-Nord. Il nuovo Allegato tecnico carta dell'Accordo quadro Anci-Conai, in vigore dal primo maggio, aumenta i corrispettivi per i Comuni e introduce una fascia premium che porta il corrispettivo al 102,5% per le raccolte domestiche con impurità sotto il 2%."Abbiamo raggiunto un obiettivo importante: ormai negli ultimi 4 anni oltre nove imballaggi su 10 in Italia vengono riciclati, grazie sia alla raccolta comunale ma anche alla raccolta su superficie privata", ha spiegato Di Molfetta. "Abbiamo però dei nuovi obiettivi che ci pone il regolamento europeo entrato in vigore il 12 agosto scorso. Stiamo parlando di innovazione degli imballaggi, riduzione degli spazi vuoti, imballaggi più facilmente riciclabili e poi c'è un obiettivo specifico che riguarda i cartoni del latte, dei succhi di frutta: qui abbiamo bisogno di più collaborazione da parte dei cittadini, che li possono mettere nella raccolta differenziata della carta". In alcune regioni, ha precisato, vanno invece conferiti insieme ad altri imballaggi per liquidi, per scelta regionale. "Abbiamo un obiettivo specifico al 2035: c'è un percorso di crescita che però in questa fase deve essere particolarmente intensificato. Ci siamo".Per il 2026 Comieco stima il superamento dei 4 milioni di tonnellate dalla raccolta comunale, con un potenziale di crescita di oltre 400mila tonnellate ancora da intercettare.