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Digitale, Nardella (Pse): Tech europeo competitivo
11 febbraio 2026 alle 18:35
Roma, 11 feb. (askanews) - "Sul tech e sul digital bisogna tenere insieme l'autosufficienza strategica europea coniugando gli obiettivi di transizione e la competitività. Questi ambiti di policy rientrano nei pacchetti omnibus di semplificazione normativa. Qui il piano Draghi vale e indica tre obiettivi non separati: decarbonizzazione, competitività appunto e debito comune. Perché le imprese tecnologiche possono essere indipendenti se gli diamo strumenti economici. Gli 800 milioni all'anno per 10 anni da fare con debito comune europeo auspicati da Draghi favoriscono ciò. Anche l'IA Act è fondamentale ma l'Ue non può essere gigante regolatore e nano politico, ricordiamoci che tra le prime grandi imprese i-tech non ce n'è una europea. Non possiamo dipendere dagli Usa specialmente ora che le relazioni si sono complicate. Digitale in Italia vuol dire pure telecomunicazioni. Non so se la proposta di Giani di una tassa sulle grandi aziende Tlc possa aiutare ad aumentare la connettività, Ma certamente ci vuole una risposta al divario digitale, profondo nelle aree interne perché per le imprese non è redditivo investirci. Allora lo facciano le istituzioni pubbliche. E se si trova una quadra con i privati va bene". Lo ha detto Dario Nardella, europarlamentare del Pse, a L'Intervista, format di Urania News.
