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Danimarca, alla scoperta dell'Isola di Mon su due ruote
14 ottobre 2026 alle 10:17
Roma, 14 ott. (askanews) - Il suono del silenzio. Qui a parlare è la natura. Distese di prati verdi, bianche scogliere a picco sul Mar Baltico, immense foreste. Benvenuti nel Sud Selandia, a due ore da Copenaghen, in Danimarca. Dove la natura è protagonista. Il viaggio inizia dalla capitale danese verso l'Isola di Mon, che insieme alla vicina Nyord formano il primo parco internazionale "Dark Sky" della Scandinavia. Prima tappa è il Camp Adventure, sede della Forest Tower, una torre panoramica a spirale immersa in una foresta da cui si può godere un panorama spettacolare. Inaugurata nel 2019, questa struttura alta circa 45 metri, è stata inserita nella lista dei 100 luoghi più belli al mondo secondo la rivista TIME. Progettata dallo studio EFFEKT Architects utilizzando acciaio e quercia locale, vi si accede da una passerella sopraelevata in legno lunga 900 metri che protegge il suolo della foresta. Con i suoi 135 metri sul livello del mare, rappresenta il punto più alto accessibile della Selandia. All'interno del Parco avventura è possibile trovare 12 percorsi di arrampicata attraverso la bellissima foresta di faggi. Immersi nel silenzio della natura si può anche soggiornare, dormendo in alcuni chalet di legno. Continuando il percorso si arriva alla piccola isola di Bog o principale porto di connessione con il continente europeo, e dunque raggiungibile anche in bici dalla Germania. Da qui inizia il viaggio in bici. Si supera un ponte di quasi 2 chilometri e si entra nell'Isola di Mon, facilmente e interamente visitabile con le due ruote, grazie alle numerose piste ciclabili. Dirigendosi verso est si arriva dritti alle spettacolari scogliere bianche a picco sul Mar Baltico, le più alte della Danimarca, dichiarate patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 2025. Le scogliere, che in alcuni punti raggiungono un'altezza di 120 m, si sviluppano per una lunghezza di 6 km circa, dal parco di Liselund a nord fino al faro di Mon a sud. Percorrendo una scalinata piuttosto impegnativa si arriva fino alla spiaggia, dove ci si trova tra le onde del mare e le immense scogliere.A fine giornata si può alloggiare al Camp Mons Klint Resort (www.moensklintresort.dk/en/) - in una delle cabine dark-sky con tetto panoramico da cui ammirare le stelle.Il viaggio - rigorosamente sulle due ruote - prosegue verso Nyord, un'altra piccola isoletta che insieme a Mon forma il primo parco internazionale "Dark Sky" della Scandinavia, perfetto per l'osservazione delle stelle e della Via Lattea grazie al minimo inquinamento luminoso. L'isola ospita anche il più piccolo museo della Danimarca. Lungo il percorso immancabile una sosta a Stege, la città principale nel cuore dell'Isola di Mon, collegata alla pista ciclabile Berlino-Copenaghen. Ed ancora non può passare inosservata "The Island of Mon Spirits", una delle distillerie più piccole d'Europa, sicuramente la più piccola della Danimarca, gestita da Uffe Lind, che produce circa 7mila litri di gin all'anno. Qui la specialità è il ginepro. Ma è solamente uno degli 11 ingredienti botanici selvatici raccolti a mano nella sua zona, compreso il gesso proveniente dalle scogliere di Mon. In serata è possibile soggiornare presso Stragarden B&B (www.nyordbed.dk/en/home-2/), a Nyord.Nel tragitto di ritorno verso Copenaghen, lungo la costa orientale della Danimarca si staglia un'altra meraviglia: Stevns Klint, altra scogliera patrimonio Unesco. La vista più suggestiva si ha dalla Hojerup Gamle Kirke, una piccola chiesa antica a picco sul mare. La giornata si conclude con una tappa a Faxe, famosa perché sede della più grande cava di calcare d'Europa. Un tuffo nel passato alla scoperta di fossili preistorici, di 63 milioni di anni fa. Il sito - curato dall'archeologo Jesper Milàn - permette ai visitatori di esplorare una barriera corallina davvero eccezionale e consente di armarsi di martello e scalpello e diventare geologo per un giorno.Servizio di Serena SartiniMontaggio di Carla Brandolini
