La scoperta degli scienziati sardi: "Dalle osservazioni genetiche una nuova strada per la cura della malaria"
Lo straordinario risultato raggiunto da un gruppo di scienziati e scienziate della Sardegna che fanno riferimento all'Università di Sassari, al Cnr di Cagliari e al centro Progenia di Lanusei. Sono partiti dall’esame del Dna di settemila sardi. Dalle osservazioni genetiche hanno creato le basi di una nuova terapia contro la malaria, malattia antica che continua provocare vittime. Oltre 600mila i morti ogni anno nel mondo, l’80% sono bambini sotto i cinque anni.
Il lavoro, coordinato dal genetista dell'Università di Sassari Francesco Cucca, si è sviluppato nell'arco di 10 anni. Maria Giuseppina Marini è la prima autrice dello studio insieme a Maura Mingoia e Maristella Steri dell’Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica del Cnr. Antonella Pantaleo del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Sassari ha coordinato gli esperimenti di infezione in laboratorio. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Nature. Ora è all'attenzione del mondo.
Per la Sardegna una forma di restituzione a distanza di 80 anni dall’avvio della campagna di eradicazione grazie alla Rockefeller Foundation, organizzazione filantropica che ha sostenuto quel progetto nell’Isola. Nel video il coordinatore dello studio Francesco Cucca.
