Comunità energetiche ferme nell'Isola, Legacoop denuncia lo stallo
Le Comunità Energetiche Rinnovabili in Sardegna sono ferme e, secondo associazioni e operatori del settore, la causa principale sarebbe proprio il finanziamento regionale da 10 milioni di euro destinato agli enti locali. Un paradosso denunciato apertamente da Legacoop, che parla di immobilismo istituzionale e di un’occasione persa per la transizione energetica dal basso. Il finanziamento era stato avviato dalla giunta Solinas, quando i percorsi erano ancora in itinere, per sostenere studi di fattibilità tecnico economica che molti Comuni, però, erano già in grado di produrre autonomamente. La giunta Todde ha poi proseguito sulla stessa linea, mantenendo il bando anche quando nei territori erano già partite aggregazioni tra enti locali, imprese e cittadini. Oggi la situazione è ancora più critica perché a marzo scade una finestra del PNRR, con il rischio concreto di perdere fondi già programmati da soggetti pronti a partire. Secondo gli operatori, così facendo si finisce per favorire i grandi player dell’energia, che continuano a vendere elettricità ai territori, mentre l’autoconsumo condiviso resta bloccato sulla carta.
Intervista a Claudio Atzori Presidente Legacoop Sardegna
