Comitati in piazza contro la speculazione energetica: “La Regione fermi il disastro di Selargius”

13 settembre 2026 alle 13:52aggiornato il 13 settembre 2026 alle 13:54

Questa mattina ritrovo in piazza Sì ‘e Boi per gridare ancora contro la speculazione energetica. Una manifestazione - organizzata dal comitato No Tyrrhenian link di Selargius con gruppi di attivisti arrivati da tutta l’Isola - stavolta contro il cumulo di servitù che si sta realizzando nelle campagne di Selargius. E - nello specifico - cercare di fermare l’ultimo impianto di batterie previsto nell’agro.

Bandiere dei Quattro Mori che sventolano, e un no alla speculazione energetica che unisce la Sardegna: dal Presidio permanente del popolo sardo e Ans, ai comitati Bentu de libertade, Paratobello 24, del Parteolla, di Serrenti, Gallura, Sassari, sino al Nuorese. Presente anche Mauro Pili, ex sindaco di Iglesias, poi presidente della Regione e deputato, in prima linea contro la speculazione energetica in Sardegna.

L'obiettivo è quello di spingere la Regione a dare parere negativo all'ultimo impianto BESS della società Atena Storage, che sta procedendo verso l'autorizzazione.

Il Comitato No Tyrrhenian Link chiede parità di dignità, e si rivolge alla Giunta regionale affinché dia parere negativo per arrivare allo stesso stop imposto a Ittiri: “Lì un solo impianto è stato giudicato incompatibile, a Selargius siamo davanti a una devastazione cumulativa senza precedenti”, dicono.

“La campagna selargina - sottolineano - “è sotto scacco da parte di un cumulo soffocante di progetti energetici, 12 impianti sommati”.

Nel video le interviste a Francesca Olla del comitato No Tyrrhenian link di Selargius, e Michele Zuddas del comitato Pratobello 24.