Cagliari, ogni notte i fuochi d'artificio: "Ora anche sotto il Comune, basta"
San Michele, Is Mirrionis, Pirri. Ma anche Genneruxi, Monte Urpinu e, ora, il piazzale sotto gli uffici del Comune di via Sonnino. Ogni zona di Cagliari è buona, ormai, per far esplodere fuochi d’artificio.
Intorno alla mezzanotte, quotidianamente, in città è possibile sentire la scarica di colpi accompagnata dalle luci pirotecniche. E no, non c’entra la consegna di una partita di droga, come vuole la leggenda popolare. In genere si festeggia qualcosa, o si ricorda qualcuno.
Tutto senza che ci siano interventi da parte di chi dovrebbe bloccare questo fenomeno, secondo l’ex parlamentare Manuela Corda, dopo aver immortalato l’ultimo episodio in pieno centro, che segue solo di qualche giorno il precedente.
«Nel paese di Bengodi, ciascuno fa un po’ il cavolo che gli pare», accusa, «il giorno che scoppierà un incendio o qualcuno si farà male, la responsabilità, sarà di tutte quelle istituzioni che se ne sono fregate. Non solo di chi si diverte a disturbare e a far esplodere botti in città, senza alcuna autorizzazione o minimo rispetto della legalità. Le segnalazioni dei cittadini, esistono da anni e anni».
