Bitti, il Parco di Tepilora accoglie 7 esemplari di aquila del Bonelli
Un progetto che riprende vigore. Crea un ponte tra il parco di Tepilora e la Spagna. Sette esemplari di aquila di Bonelli sono arrivati in Sardegna dalla Penisola iberica e hanno raggiunto le campagne di Bitti. La località Crastazza regala una nuova tappa del virtuoso progetto Life Abilas, dedicato alla reintroduzione della specie nella regione. Cinque giovani esemplari sono stati sistemati nella voliera allestita dal personale dell’agenzia Forestas, mentre due femmine adulte sono state liberate tra le montagne dell’area protetta, dopo un’attenta visita veterinaria.
«L’arrivo dalla Spagna dei pulli e degli esemplari adulti di aquila del Bonelli conferma l’importanza del territorio del Parco di Tepilora nell’ambito della reintroduzione di questo rapace, che va avanti nella nostra area dal 2018», afferma Gianni Pilosu, neo presidente del Parco. «Riportare in Sardegna l’aquila del Bonelli significa ricostruire un anello importante nella catena della ricca biodiversità della nostra Isola, che purtroppo negli anni ha subito danni e che auspichiamo, attraverso questi progetti di cooperazione, si possa ricostituire nel migliore dei modi». Elisabetta Raganella Pelliccioni, tecnologa Ispra: «Si tratta di un lavoro congiunto, di squadra e molto articolato, per restituire alla Sardegna uno dei suoi rapaci più iconici». Aquila di Bonelli ma non solo. Pilosu svela le ambizioni: «Confermo la disponibilità del Parco anche per il rilascio di altre specie scomparse negli ultimi decenni: dal grifone al gipeto, passando per l’avvoltoio monaco».
Gli intervistati sono: Elisabetta Raganella Pelliccioni, tecnologa Ispra; Alessandro Caria, direttore Parco di Tepilora
