Alla Luiss presentazione del libro Diritto Penale e Cyber Security

05 novembre 2026 alle 19:03
Roma, 5 nov. (askanews) - La regolamentazione del cyberspazio ha assunto negli anni sempre più rilevanza alla luce delle crescenti minacce cyber ai settori civili e militari. Di questo si è parlato alla Luiss in occasione della presentazione del libro 'Diritto penale e cybersecurity', volume a cura di Paola Severino e Antonio Gullo. Un evento che è stato l'occasione per approfondire i temi centrali posti dalla disciplina, fare un bilancio sullo stato dell'arte della legislazione vigente e sulle prospettive future, offrendo un momento di confronto qualificato tra esperti del settore, accademici e professionisti.Paola Severino - Presidente Luiss School of Law"Cyber security vuol dire essere capaci di dare sicurezza rispetto agli attacchi cyber anche attraverso la prevenzione, essere attenti, non lasciare aperte le porte agli hacker. Vuol dire anche proteggere il paese, non solo se stessi, quindi insegnare, formare le persone al tema della sicurezza al tema della prevenzione. E' quello che noi cerchiamo di fare con questo libro in un'università per formare dei giovani che siano consapevoli". In questo contesto si inserisce il ruolo del diritto che deve confrontarsi con le peculiarità delle tecnologie per mantenere la propria funzione prescrittiva.Antonio Gullo - Prorettore per la didattica e Dean Udergraduated School e Magistrale a Ciclo Unico Luiss"Il ruolo del diritto è centrale nel contrasto ai fenomeni di attacchi cyber perché anzitutto è indispensabile una regolazione e soprattutto una strategia che punti non solo sulla repressione ma sulla prevenzione. E la cifra di istintiva non può che essere una attenta disciplina del fenomeno e il ruolo del giurista nel dialogare con esperti di altri settori".Essenziale diventa quindi il ruolo dei grandi player di settore nel riuscire a contemperare le esigenze industriali con quelle normative.Lorenzo Mariani - Ceo e Dg di Leonardo"Io credo che sia prioritario provvedere alla resilienza da questo tipo di minacce. Per fare questo Leonardo sta seguendo essenzialmente tre vie: una è quella degli investimenti. Secondo la federazione delle piccole e medie imprese, perché molta dell'innovazione nasce anche qui dalle piccole e medie imprese, terzo la compatibilità con gli aspetti del diritto, perché effettivamente c'è stato un percorso che parte dal GDPR, quindi a livello europeo della protezione dei dati, evolve con la NIS e NIS due che obbliga di fatto non soltanto a tener conto di aspetti tecnici e tecnologici ma anche comportamentali relativi alle organizzazione quando si parla di organizzazione che abbiano anche riflessi civili e penali, eventi come quello di oggi sono proprio quello che costituisce la base poi per poter andare avanti".