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Al Cairoli Restaurant: "Il risotto è solo l'inizio" dell'esperienza milanese
27 febbraio 2026 alle 10:20
Milano, 26 feb. (askanews) - Sta facendo molto parlare di sé e in genere a queste latitudini non è mai un caso. Il Cairoli Restaurant è stato menzionato per il secondo anno di fila nella Guida MICHELIN Italia 2026, oltre a essere inserito nella Guida Milano e Lombardia a Tavola e nell'edizione 2026 della guida Il Golosario. Il ristorante fa parte di UNA Hotels Cusani Milano, una certezza dell'ospitalità meneghina, molto centrale e a poca distanza dal Duomo, dalla Galleria Vittorio Emanuele II, dal Teatro alla Scala e proprio dirimpetto al Castello Sforzesco. In queste immagini vediamo lo chef Patrick Quarta, classe 1998, nato e cresciuto a Milano, raccontarci il menu della Milanese Experience che coniuga con maestria e raffinatezza ingredienti e ricette davvero locali, aggiungendo un tocco di novità. Ed ecco avvicendarsi il "Bon bon di cassoeula e gel alle cipolle caramellate", un immancabile "Risotto alla Milanese con medaglione di ossobuco" ma soprattutto "Mousse al popcorn, amor polenta e caramello salato", viaggio imperdibile attraverso la storia della cucina lombarda. E a promettere un'esperienza c'è pure la "Costoletta alla Milanese cotta come vuole la tradizione".Ernesto Noschese, general manager di UNA Hotels Cusani Milano spiega: "Noi siamo una catena italiana, a vocazione italiana, vogliamo far vivere l'esperienza italiana ai nostri clienti, che poi, io dico, anche essere italiani nel mondo è molto apprezzato, quindi il vivere italiano, il lifestyle italiano è quello che facciamo noi tutti i giorni, probabilmente facendolo tutti i giorni noi non ce ne rendiamo conto, ma effettivamente è quello che viene molto apprezzato". E dunque ricette delle nonne, non soltanto quelle milanesi, ma anche da Lecce o Roma, per valorizzare tradizioni regionali autentiche. Ovviamente lifestyle italiano, semplice, apprezzato ovunque. Ma anche sorrisi e un benvenuto che fa sentire a casa.Qui nel cuore di Milano, quasi al centro del mondo ultimamente, come è operare in una zona così esposta? "Milano è cresciuta tantissimo: io ho vissuto due momenti a Milano, prima dell'Expo del 2015 e adesso. Negli ultimi tre anni sono ritornato a Milano dopo una pausa di circa 14 anni a Roma, ed effettivamente ho notato il forte cambiamento, ma soprattutto il forte cambiamento che c'è stato nella tipologia di clientela che è arrivata su Milano. Una volta Milano era lunedì - venerdì mattina, clientela praticamente business, si veniva, si lavorava, si scappava via. Invece oggi abbiamo una Milano piena, abbiamo una Milano che il weekend è in fermento, abbiamo clienti che arrivano da tutte le parti del mondo, ma anche delle volte clienti italiani che vanno a fare il weekend a Milano. Prima dell'Expo non si vedeva questo tipo di afflusso, mentre adesso devo dire che è molto frequente".
