A Cagliari l'addio a Leonardo Fadda: "Leo sempre con noi"

02 ottobre 2026 alle 19:40

Il fischio finale della partita persa ha il suono cupo delle campane e un campo pieno di dolore e lacrime. "No, non è possibile". E ancora tanti "No", sussurrati con lo sguardo fisso sulla bara di noce chiara, avvolta da un mantello di rose gialline e sistemata ai piedi dell'altare. Sopra c'è la sua foto: sorride, col mare alle spalle. L'hanno stampata anche sulle magliette bianche, con il numero 10 e la scritta suo retro "Leo sempre con noi". Ma non c'è più, e allora lo cercano tutti, tra le bancate piene e con lo stuolo di Santi ai lati che più che portar confronto sembrano piangere anche loro. Lo fanno anche papà Alessandro e la sorella Veronica, piangono Leonardo Fadda, figlio e fratello, che la partita più importante l'ha persa.

L'ultimo fischio è quello che s'alza pochi minuti prima delle 16, a Pirri, nel pomeriggio col sole caldo che s'intrufola con garbo tra i mosaici di vetro colorati della parrocchia di San Giuseppe. Quella con quei "No" che danno voce alla sofferenza che è tanta e troppo per starci tutta; per far spazio a familiari, amici e conoscenti di Leo nel giorno della sua ultima corsa, finita sulla Provinciale 2, all'altezza di Villamassargia, mentre lunedì pomeriggio tornava dal lavoro diretto alla casa dove non entrerà più. La Grande Punto che sbanda, si ribalta più volte, i soccorsi immediati e l'elisoccorso diretto alla Rianimazione del Brotzu. Il resto sono ventiquattro ore di speranza e preghiere inascoltate: un giorno in bilico tra la vita e la morte, con la seconda che ha la meglio. E oggi non prega più nessuno; piangono, piangono tutti.