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20 anni dall'omicidio di Anna Politkovskaya: "Aveva predetto tutto"
07 ottobre 2026 alle 17:12
Milano, 7 ott. (askanews) - Su una iscrizione fatta a pezzi si legge "Anna Politkovskaya ha vissuto in questa casa ed è stata brutalmente assassinata il 7 ottobre 2006". La placca installata nella abitazione a Mosca della giornalista russa uccisa e poi vandalizzata, è ora vicino alla sua scrivania, trasformata dai colleghi in un memoriale perenne nella redazione della Novaya Gazeta. Il giornale indipendente russo per cui scriveva ha avuto come ex direttore un premio Nobel per la Pace, Dmitry Muratov, costretto a lasciare perché inserito dal Cremlino nell'elenco degli "agenti stranieri", un elenco in cui recentemente è finito direttamente l'intero giornale per decisione del governo di Putin.Governo di cui Anna Politkovskaya, uccisa a 48 anni a colpi di pistola nell'androne del suo palazzo, ha sempre denunciato i pericoli, la deriva autoritaria, l'uso della forza militare, la brutalità, a partire dalla guerra in Cecenia."I libri che ha scritto si sono rivelati profetici. In quelle opere aveva predetto tutto ciò che sarebbe accaduto alla Russia. Nessuno le ha creduto, ma è esattamente quello che è successo", dice Sergei Sokolov, direttore che ha preso il posto di Muratov."In Russia non esiste più il giornalismo russo - aggiunge Sokolov - rimangono solo alcuni progetti mediatici isolati che, nelle condizioni brutali della censura militare, cercano di pubblicare qualcosa. Tutto il resto ha cambiato mestiere; tutto il resto si riassume in una sola parola: 'propaganda'".Cinque uomini, di cui quattro ceceni, sono stati condannati per l'omicidio. Uno di loro è stato graziato nel 2023 per aver combattuto in Ucraina. I mandanti del delitto non sono mai stati identificati, il Cremlino ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento.
