L’altro nodo.

«Ztl, le nuove regole non aiutano le attività» 

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Per i ristoratori dei quartieri storici di Cagliari non c’è soltanto la questione delle aree pedonali a tenere banco, ma – fra le tante – anche quella della Ztl. Lo scorso 2 dicembre, il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento delle zone a traffico limitato, aggiornandolo in base alle attuali esigenze.

Subito dopo la pubblicazione del testo, i titolari di locali e ristoranti di Castello, Marina, Stampace e Villanova avevano manifestato il loro malcontento per essere stati esclusi dalla discussione sul nuovo regolamento e avevano fatto presente eccessive limitazioni per i clienti. A tre mesi di distanza, per ora, nulla è cambiato.

«La situazione è la stessa», il messaggio di Emanuele Frongia, presidente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna. «A Castello, per esempio, gli operatori ne risentiranno sicuramente se non si trovano delle soluzioni per calmierare le difficoltà. Di certo, avere gli ascensori a singhiozzo non aiuta».

Nella casistica degli accessi alle Ztl sono presenti 19 categorie differenti, fra cui una per le attività produttive: quelle con sede interna ai varchi possono ottenere un pass di transito e sosta limitata a 30 minuti, per operazioni connesse alle attività, e fino a due pass per le moto che effettuano consegna a domicilio (ossia l’apertura temporanea per i rider). Ma per i clienti non ci sono agevolazioni.

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