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Borse europee in ribasso, volano i prezzi di petrolio e gas 

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Forti ripercussioni dell'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran nella prima seduta di mercati aperti. A partire dal prezzo del gas, schizzato al rialzo di quasi il 40%. Importanti aumenti anche per il petrolio mentre le Borse europee sono scivolate, in alcuni casi anche pesantemente, con un totale di oltre 300 miliardi bruciati.

Ma i venti di guerra nel Golfo hanno infiammato soprattutto il metano, che ha chiuso ad Amsterdam con un boom del 39% a 44,5 euro al Megawattora e un massimo di giornata a 49 euro, sui livelli più elevati dall'ottobre 2022. I rialzi legati all'attacco su Teheran sono stati ulteriormente rafforzati dall'annuncio di QatarEnergy sull'interruzione della produzione di gas naturale liquefatto dopo la ritorsione sul suo impianto di Ras Laffan, il più grande al mondo.

Il blocco dello Stretto di Hormuz ha spinto, seppur in maniera minore, anche il petrolio, che a New York si è mosso su rialzi medi del 5% raggiungendo la quota dei 70 dollari al barile, con massimi in avvio di seduta a 75 dollari. Il Brent europeo ha invece raggiunto anche gli 80 dollari al barile.

Un quadro che diventa preoccupante per i consumatori. I prezzi dei carburanti sono in deciso rialzo, con nuovi aumenti su gasolio che è già al livello più alto da un anno. E secondo la Staffetta Quotidiana sulle fonti di energia siamo solo all'inizio. Gli aumenti registrati nella prima giornata della settimana non tengono infatti conto di questo balzo delle quotazioni petrolifere, quindi gli effetti sui prezzi alla pompa si vedranno a partire solo dalle prossime ore.

Con l’oro sostanzialmente stabile, è stata abbastanza normale la reazione delle Borse europee, la peggiore è

stata Madrid, in calo finale del 2,7%, seguita da Francoforte che ha perso il 2,6%, Parigi che ha ceduto il 2,1% e Milano l'1,9%. Londra ha segnato invece un calo finale dell'1,2% e Amsterdam di un punto percentuale, due Borse sostenute dai titoli dell'energia e della Difesa.

In totale con l'indice Stoxx 600 dei principali titoli europei sono stati persi 314 miliardi di euro di capitalizzazione, mentre Wall street dopo un'apertura debole si è mossa a lungo attorno alla parità.

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