Il focus

Voli cancellati, caos continuità A terra centinaia di passeggeri 

Saltano senza preavviso i collegamenti con Roma Gli agenti di viaggio: «Negata la mobilità ai sardi»  

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Trattati ancora una volta come non fossimo italiani. Isolati dal mare e penalizzati dalle compagnie aeree che non ci permettono di organizzare una vacanza o tornare a casa durante le festività di Pasqua. Insomma, ostaggi e bastonati da una continuità aerea non ancora all’altezza di questo nome.

Regalo indesiderato

L’ultima beffa per i sardi è andata in scena nei giorni scorsi quando le agenzie di viaggio hanno denunciato la cancellazione improvvisa di alcuni voli Aeroitalia per Fiumicino coperti da tariffe agevolate. Un imprevisto che ha fatto saltare i piani a centinaia di passeggeri infuriati per la mancanza di spiegazioni sul mancato decollo di un volo che dovrebbe essere garantito dalla continuità territoriale e che quindi dovrebbe assicurare anche la libera movimentazione di merci e passeggeri da e per l’Isola.

Diritto negato proprio nel momento in cui le festività attirano a casa migliaia di sardi emigrati e inviano in senso contrario altrettanti conterranei che vogliono godersi le meritate vacanze, con la stessa semplicità data a qualsiasi altro cittadino italiano.

Disagi

E invece no, i sardi devono soffrire più dei connazionali. E se lo ricordano ogni volta che devono prendere un aereo per Roma o Milano. Una formalità per chiunque che si trasforma in odissea per coloro che vivono e lavorano nell’Isola.

«Il volo di ieri per Fiumicino è stato cancellato con poche ore di preavviso», denuncia Mariano Pinna, agente di viaggio che in questi giorni deve fare i conti con la rabbia di tantissimi sardi che stanno vedendo le proprie vacanze rovinate senza alcun motivo apparente. «C’è chi ha programmato le ferie pasquali da settimane, spendendo migliaia di euro per raggiungere una lontana meta esotica e si ritrova bloccato in Sardegna perché non può raggiungere Fiumicino».

Il rappresentante della Fiavet, la Federazione italiana associazioni imprese di viaggi e turismo affiliata a Confcommercio, in questi giorni ha usato tutta la diplomazia che la sua esperienza professionale gli ha regalato. «Da cinquanta anni faccio questo lavoro e non mi è mai capitata una cosa del genere», dice. «Collegamenti saltati all’ultimo momento che hanno rivoluzionato coincidenze internazionali, rovinando le vacanze a tanti clienti. Il tutto senza spiegazioni e senza nessuno di Aeroitalia che potesse interfacciarsi con noi per trovare una soluzione».

Ritorno al passato

Il professionista delle vacanze non ha dubbi e ricorda un passato non troppo lontano: «Un tempo le compagnie aeree avevano un “capo scalo” che si interfacciava con le agenzie per spiegare e risolvere qualsiasi problema. Ora quella figura non esiste più e noi siamo costretti a mettere la faccia davanti alla rabbia dei nostri clienti. Non solo, dobbiamo anche mettere mano al portafogli e pagare eventuali pernottamenti di emergenza per non lasciarli soli davanti al silenzio delle compagnie aeree».

Accusa

Davanti a questo scenario inedito Pinna chiede affidabilità: «Chi gestisce la continuità aerea deve essere in grado di affrontare anche gli inconvenienti. E le istituzioni devono verificare che chi ha preso in carico i collegamenti da e per l’Isola sia veramente qualificato per farlo. Perché lasciare a terra centinaia di passeggeri durante le festività pasquali fa emergere le differenze tra i sardi e il resto degli italiani. Con i primi impossibilitati a spostarsi liberamente come i connazionali. E nel mezzo ci siamo noi, professionisti dei viaggi, che spendiamo tempo e denaro per salvare le vacanze o il rientro a casa dei sardi. Gli stessi che nessun altro sembra interessato a salvare».

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