La missione.

Corsa tra americani e iraniani, caccia al pilota 

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Le forze iraniane e americane continuano a darsi battaglia per trovare il pilota ancora disperso dopo che venerdì il primo caccia statunitense è stato abbattuto in territorio iraniano dall'inizio della guerra. Le autorità iraniane hanno esortato la popolazione del sud-ovest del Paese a cercare il pilota dell'F-15, offrendo ricompense di oltre 60mila dollari ai cittadini che aiuteranno a catturarlo.

Secondo Laurel Rapp, direttrice del programma Stati Uniti e Nord America presso Chatham House, il salvataggio del membro dell'equipaggio disperso dal jet abbattuto è «una missione cruciale», riferisce la Bbc, aggiungendo che la cattura del membro dell'equipaggio statunitense rappresenterebbe un «enorme bottino» per l'Iran, offrendogli una «potentissima carta da giocare nelle trattative».

Nel frattempo, un alto comandante militare iraniano ha rivendicato che ora, le forze del Paese possono dare la caccia agli aerei americani grazie a nuove tattiche e attrezzature. Il generale di brigata Alireza Elhami, comandante della Base congiunta di difesa aerea iraniana, ha affermato infatti che la perdita degli aerei statunitensi è stata «il risultato di tattiche, dell'uso di attrezzature moderne e di innovazioni nei sistemi di difesa aerea (iraniani)», secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Irna e rilanciato da Cnn. Elhami non ha specificato quali fossero queste innovazioni che «hanno causato confusione e disorientamento nel nemico».

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