Gesturi.

«Una vergogna, aggredite donne indifese» 

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Il paese di Gesturi si stringe attorno alla famiglia di Paola Zedda delle sorelle Maria Giovanna e Antonietta e della madre Maria Serri, di 99 anni, che hanno subito l’irruzione dei ladri a casa loro mentre stavano dormendo.

Il parroco, don Ignazio Serra, ha scritto sui social: «Siamo tutti addolorati per quanto accaduto e per le modalità con cui è avvenuto. Massima solidarietà alla famiglia della dottoressa Zedda». Parole dure anche sul gesto: «È criminale, ignobile e da vigliacchi introdursi in casa altrui minacciando per voler derubare».

Il sindaco Emilio Serra ha messo subito a disposizione le immagini della videosorveglianza comunale: «Saranno utili alle indagini». Gesturi è un centro abitualmente tranquillo, poco soggetto a episodi di questo tipo: «Gesturi è una comunità tranquilla e tale deve rimanere: non c’è spazio per chi delinque, soprattutto approfittando di persone sole e indifese».

La dottoressa Paola Zedda ricorda ancora quei momenti con lucidità e paura, erano le 22.30. «Siamo ancora scosse. Ho sentito un forte boato», racconta. Era il rumore della porta d’ingresso che veniva sfondata dai malviventi, armati di ascia e piede di porco. Quando ha acceso la luce si è trovata davanti uno dei ladri, alto, incappucciato e con un accento sardo. L’istinto è stato immediato: «Ho urlato: “Oddio, i ladri!”».

Mentre i banditi rovistavano alla ricerca di denaro e oggetti di valore, le donne hanno continuato a gridare, nonostante le minacce. Le urla hanno attirato l’attenzione dei residenti, mettendo in fuga i malviventi. (g. g. s.)

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