Arbus.

Volantino al veleno, il corvo vola in parrocchia 

Accuse contro il parroco e il comitato di Sant’Antonio sulla gestione dei soldi della festa 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«Se l’ignoto dovesse diventare noto, sono pronto a ritirare la denuncia». È la replica pacata e ferma del parroco di Arbus, Daniele Porcu, al volantino anonimo diffamatorio davanti al portone della chiesa di San Sebastiano e all’ingresso dei negozi della cittadina del Linas. La comunità, ignorando la richiesta di firmare il foglio, al contrario ha espresso vicinanza al sacerdote, trasformando il gesto “ignobile” in momenti di solidarietà.

L’attacco

Il titolo “Devoti Sant’Antonio” e un breve testo: “Accertato che anche in questa solenne occasione sono state disattese le nostre aspettative, chiediamo: venga rimosso il comitato della festa di Sant’Antonio, compreso il parroco, la nostra festa torni all’associazione Pro loco, resa pubblica la rendicontazione 2026”. Il messaggio, distribuito nel cuore della notte, di buon mattino ha raggiunto ogni angolo del paese, generando rabbia e indignazione. Don Daniele è intervenuto pubblicamente sul foglietto di domenica, poi dopo la messa, infine con una denuncia contro ignoti nella caserma dei carabinieri per diffamazione aggravata. «Sono pronto a un passo indietro», dice il parroco, «a patto che l’ignoto si faccia avanti. L’anonimato non è mai strumento di verità o di dialogo, ma un gesto vile che evita il confronto diretto e cerca di gettare discredito senza assumersene la responsabilità. Le porte della chiesa sono sempre aperte. Non ho mai negato spiegazioni o chiarimenti. Sono sereno. Ho ascoltato tutti negli incontri per i preparativi dell’evento. Dispiace che tutto questo avvenga strumentalizzando il nome di Sant’Antonio, la cui devozione dovrebbe esprimere comunione e non contrapposizioni».

Il rendiconto fatto

L’accusa velata è il mancato rendiconto. «Ogni centesimo», dice il prete, «è immortalato negli atti pubblici, trasmessi via pec al Comune. A maggio il contributo di 25mila euro concessomi dall’amministrazione, il 19 giugno la rendicontazione. Ancora dubbi? Siete invitati all’incontro di giovedì, alle 19, centro pastorale».

La solidarietà

Il deputato di Arbus, Gianni Lampis: «Vicinanza al nostro parroco e condanna all’anonimato. Il confronto ben venga, è doveroso riconoscere che don Daniele non si è mai sottratto». Così il sindaco, Paolo Salis: «I soldi spesi per la festa sono riportati sul sito del Comune. In tutto 88mila euro, 37mila euro della Regione e 57 il cofinanziamento. Il 60 per cento, come previsto dal bando, è andato alle attività di promozione». La presidente della Pro loco, Giusy Vargiu, si astiene da qualsiasi commento.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi