Tragedia sulla 125 Var

L’autista del Van indagato per omicidio stradale, spunta l’ipotesi del malore  

L’inchiesta sull’incidente di Solanas che ha provocato due morti e 12 feriti  

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Un atto ritenuto dovuto: la Procura ha aperto un’inchiesta sulla tragedia di Solanas e ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale il conducente dell’Autovan che sabato si è schiantato frontalmente su una Fiat Cinquecento scatenando l’inferno sull’asfalto e provocando la morte di un operaio di Settimo San Pietro (Giuliano Ortu, 50 anni) e di un pensionato romano residente a Quartu (Rodolfo Monaco, 78 anni).

Ortu è spirato in ospedale; Monaco vicino a un impianto di servizio vicino alla galleria di Solanas, dove era stato spostato dai soccorritori dopo il drammatico incidente. Con questo atto le indagini potranno andare avanti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente e per risalire alle responsabilità. In particolare sulla cause della tragedia.

Le possibili cause

Al momento si fanno solo ipotesi: un malore, un colpo di sonno, un guasto meccanico. L’indagato è un pensionato di 69 anni di Elmas: stava accompagnando una famiglia di turisti inglesi a Villasimius per le vacanze di fine luglio.

Gli investigatori

Gli approfondimenti investigativi sono condotti dai carabinieri del Reparto operativo radiomobile della Compagnia di Quartu sotto le strette direttive del comandante, il maggiore Michele Cerri, e dei luogotenenti Vittorio Piras e Andrea Boni. Indagini portate avanti nella massima discrezione. I militari probabilmente sono entrati anche in possesso delle immagini registrate dalle telecamere dell’Anas, che potrebbero aver filmato nei particolari tutte le fasi dell’incidente.

L’ipotesi più seguita sarebbe quella dell’invasione di corsia da parte dell’Autovan, che viaggiava in direzione Villasimius. Ma al momento sono solo ipotesi tutte da verificare, mentre le forze dell’ordine mantengono un rigoroso riserbo. Già oggi tuttavia una prima informativa potrebbe arrivare sul tavolo del pm titolare del fascicolo.

Dall’altra parte

Sul lato opposto, al 14esimo chilometro della nuova Orientale Sarda che collega il Sarrabus al Cagliaritano, la Fiat 500 condotta da Rodolfo Monaco e con a bordo Giuliano Ortu era diretta verso Quartu. I due stavano rientrando da Costa Rei, dove nella prima mattinata il 50enne di Settimo aveva tagliato l’erba del giardino della villetta di proprietà del pensionato. Mezzogiorno era passato da 26 minuti quando l’Autovan si è scontrato con l’utilitaria. Uno schianto terribile, con i due mezzi andati a fuoco.

I soccorsi

Il conducente del Van e i quattro turisti inglesi (marito, moglie e due bambini) sono scesi subito dal mezzo. Dalla Fiat invece nulla si muoveva. Sono stati i primi automobilisti in transito a non esitare e ad avvicinarsi all’utilitaria riuscendo a estrarre dall’abitacolo prima Giuliano Ortu e poi, tra mille difficoltà, Ruggero Monaco: la sua portiera non si apriva, è stata utilizzata anche una leva e poi qualcuno ha preso un piccone recuperato da un’altra auto. Alla fine si è riusciti a far passare l’uomo dall’altro lato. Bisognava fare presto e si è fermata anche un’auto col carrello, utilizzato per adagiare i due feriti e trasferirli alla vicina stazione di servizio. I due si dice fossero coscienti.

Il cordoglio

Il primo a morire è stato il pensionato. Poi il giardiniere di Settimo San Pietro, spirato poco dopo l’arrivo in ospedale. La salma di Ruggero Monaco è stata trasportata all’obitorio del cimitero di Sinnai. Quella del giardiniere di Settimo ieri era nell’obitorio di un ospedale di Cagliari. Tantissime le visite in attesa dei funerali. Grandissimo ovunque il cordoglio per le vittime.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi