BRA. Sono stati tutti condannati i tre ex calciatori del Bra accusati di violenza sessuale ai danni di una studentessa universitaria torinese. Per Fausto Perseu - 23 anni, romano di nascita ma sardo per parte di padre, originario di Siurgus Donigala, e un passato nell’Olbia - e Alessio Rosa la pena è di quattro anni e due mesi di carcere, per Christ Jesus Mawete tre anni e otto mesi. La sentenza è stata pronunciata dal gup Victoria Dunn, del tribunale di Asti, al termine di un rito abbreviato. L’episodio contestato risale al 30 maggio dello scorso anno. I tre calciatori, all’epoca, militavano nella società giallorossa cuneese, che aveva da poco conquistato la promozione in Serie C. Durante una serata, Perseu avrebbe avvicinato la ragazza in un locale e lei aveva accettato l’invito a casa. Una volta giunta nell'alloggio, però, la studentessa sarebbe stata costretta a un rapporto di gruppo cui avevano partecipato anche il coinquilino Rosa e Mawete. Tutto era finito quando un’amica aveva avvisato altri calciatori e minacciato di chiamare i carabinieri. La denuncia era arrivata dopo le prime confidenze e una visita in ospedale. Gli inquirenti astigiani hanno giudicato credibile la versione della giovane universitaria. A carico di Rosa pesava anche l'accusa di revenge porn, per aver inviato un video dell'accaduto, visibile una sola volta, sulla chat della squadra “We are Champs”.
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