Tragedia a Decimomannu

«È colpa mia, Mauri svegliati» 

Il dolore lacerante dell’amica che aspettava il 19enne travolto sulla 130 

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Un cuore devastato dal dolore: «È colpa mia, gli avevo detto di aspettare. Mauri, adesso svegliati». E un animo lacerato dall’angoscia: «È colpa mia, non mi sono accorto di nulla, ho un fratello della sua età».

Vita spezzata

Sulla Statale 130 avvolta da un’oscurità spezzata solo dai lampeggianti dell’ambulanza, si consuma il dramma dell’ennesima vita spezzata. Giovanissima: sul terreno resta il corpo inerte di Maurizio Porcu, appena 19 anni, coperto da un telo bianco dopo quasi un’ora di disperati tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori del 118.

Tutt’attorno ci sono il dolore, le urla di disperazione che seguono un iniziale silenzio irreale. E un senso di colpa che paralizza chi resta. La ragazza che, corsa in pigiama verso l’amico tanto atteso, è devastata per non essere arrivata prima a prenderlo; e un ragazzo seduto sull’asfalto con le mani tra i capelli, distrutto per non averlo visto in tempo.

A piedi

La tragedia si è consumata mercoledì sera in territorio di Decimomannu. Il giovane, sceso presumibilmente da un autobus del Ctm nei pressi della clinica, stava cercando di attraversare la 130 verso la località Is Bingias/Terras Noas, dove vive l’amica. Dopo aver oltrepassato la prima carreggiata e lo spartitraffico centrale, mentre completava il percorso è stato travolto dall’utilitaria guidata da un giovane di Villaspeciosa. Un impatto che non gli ha lasciato scampo.

La famiglia

La tragedia ha sconvolto Selargius, dove vive la famiglia della vittima. Papà Giampaolo, mamma Angela, la sorella Jessica, gli zii e i cugini. Toccante il ricordo dell’Istituto comprensivo 1 di Selargius, dove Maurizio Porcu ha studiato prima di frequentare il biennio all’istituto Scano di Monserrato: «Col cuore pesante piangiamo la prematura scomparsa di Maurizio, nostro caro ex alunno. Restano vivi nei nostri corridoi e nei nostri cuori il ricordo degli anni trascorsi insieme e la luce del suo sorriso. Perderlo così presto lascia un vuoto incolmabile».

Anche il sindaco Gigi Concu esprime il proprio cordoglio: «Non ci sono parole adeguate, non esistono termini giusti, capaci di dare conforto a chi oggi piange il nostro concittadino, la cui vita si è interrotta a soli diciannove anni. Un tragico epilogo che rende tutti un po’ più soli e tristi e la nostra comunità in lutto».

Pericoli

L’incidente riapre ferite mai ricucite sulla pericolosità di un’arteria fondamentale ma carente sulla sicurezza. Nonostante il limite di velocità di 50 chilometri orari, nel tratto in direzione Iglesias le auto sfrecciano complice l’assenza di un autovelox (presente in senso opposto). L’incrocio a raso per il paese mette a rischio, oltre agli automobilisti, anche pedoni e ciclisti: che possono attraversare, ma con limiti. I pedoni solo perpendicolarmente, dando la precedenza ai veicoli, e di notte entrambe le categorie devono usare bretelle o gilet rifrangenti.

I lavori

Pericoli denunciati anche da Michele Vacca (referente di UTP Sardegna, utenti trasporto pubblico), che ricorda come il progetto del cavalcavia sia pronto ma bloccato dall’aprile 2021, mentre negli ultimi 5 anni si contano 5 vittime in svincoli che i lavori avrebbero dovuto eliminare. Nel punto dell’incidente era presente, per tutto il tempo, la sindaca di Decimomannu, Monica Cadeddu: «Ora prevalgono sgomento, amarezza e dolore. È difficile trovare le parole davanti a una vita spezzata così. Aveva solo 19 anni». Poi l’annuncio di voler agire subito: «Chiederemo ad Anas l’autorizzazione per illuminare l’area. Troveremo i fondi dalle entrate dell’autovelox. Chiederò inoltre un incontro al Prefetto per posizionare un rilevatore di velocità anche in direzione Iglesias. Qualcuno potrebbe accusarci di voler fare cassa, ma mi interessa molto di più salvare vite».

Regione

Qualche mese fa l’assessore regionale Antonio Piu ha annunciato il via alle opere sulla rotatoria per evitare altre croci. Ieri l’esponente della Giunta ha detto che «quando una giovane vita viene spezzata in questo modo il dolore è enorme e nessuna parola può alleviarlo. Resta il dovere, da parte delle istituzioni, di fare il possibile perché le nostre strade siano più sicure». E «sulla Statale 130, tra Elmas e Decimomannu, è previsto un importante intervento di riqualificazione: il progetto è stato approvato e l’avvio dei lavori è previsto entro questo mese».

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