Regione

Commissioni, il centrodestra si divide 

Cera (FdI) perde la vicepresidenza dell’Agricoltura e passa al gruppo Misto 

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Il centrodestra non voleva restare indietro sul fronte delle divisioni interne. Così ieri, al rinnovo delle commissioni, dopo un braccio di ferro Pd-M5S durato due mesi, è andato in scena il dramma delle opposizioni degenerato nell’uscita di Emanuele Cera dal gruppo di Fratelli d’Italia. La ragione? La mancata riconferma alla vicepresidenza della commissione Attività produttive a beneficio di Giuseppe Fasolino, consigliere dei Riformatori. Per quanto riguarda invece le presidenze, l’accordo di maggioranza ha tenuto pur con qualche brivido: in prima Salvatore Corrias (Pd) ha ottenuto gli stessi voti di Alberto Urpi (Sardegna al Centro 20Venti) ed è entrato per anzianità, in sesta la dem Carla Fundoni per passare ha avuto bisogno di un voto della minoranza.

I due nuovi

Quindi: tre al Pd (Autonomia, Sanità e Attività produttive con Antonio Solinas), una al M5S (Bilancio con Alessandro Solinas), e poi le annunciate new entry: Diego Loi di Avs alla guida dell’Istruzione al posto di Camilla Soru (Pd) e Salvatore Cau di Orizzonte Comune in commissione Trasporti e Urbanistica al posto del pentastellato Roberto Li Gioi. «È stato dato il giusto merito ad Avs – le parole di Loi – è una commissione di grande rilievo e sento il peso dell'importanza di temi come il lavoro, la cultura, l’istruzione. Ringrazio la presidente uscente Soru». Anche per Cau la commissione quarta rappresenta «un giusto riconoscimento al riequilibrio che Orizzonte Comune aveva chiesto. Ringrazio chi mi ha preceduto, Roberto Li Gioi, per il lavoro fatto».

In minoranza

Anche il centrodestra aveva siglato un accordo sulle vicepresidenze. Che nel caso delle Attività produttive ha rischiato di saltare: il nome scelto era Giuseppe Fasolino, ma due voti sono andati a Emanuele Cera (Fd). A dimostrazione che l’ex assessore al Bilancio e sindaco di Golfo Aranci si è potuto salvare solo grazie a un voto arrivato dalla maggioranza, forse dal Pd. Da qui la decisione del consigliere di Oristano di traslocare al gruppo Misto. «Una decisione – spiegherà dopo – di chi si sente completamente escluso da qualsiasi scelta nel gruppo consiliare, malgrado io sia il più votato di tutti i consiglieri dei FdI. Ho aspettato questa tornata per verificare se ci fosse un giusto riequilibrio, non c'è stato, me ne faccio una ragione, ma non ne faccio un dramma». Cera ha puntato il dito contro il capogruppo Paolo Truzzu: «In questa situazione, ma anche in altre, non si è rivelato all'altezza del ruolo, non è riuscito a tutelare il gruppo e tutti i suoi componenti». Gli altri vicepresidenti: Francesca Masala di FdI alla Cultura, Giuseppe Talanas di Forza Italia al Bilancio, Franco Mula di FdI all’Urbanistica, Alice Aroni dell’Udc-Misto alla Sanità.

«Maggioranza rafforzata»

Soddisfatto il presidente dell’Assemblea Piero Comandini: «La maggioranza con l'elezione di oggi esce rafforzata, avendo coinvolto nella gestione delle commissioni anche Avs e Orizzonte Comune, due partiti che nei primi due anni e mezzo non avevano rappresentanti apicali all'interno delle commissioni». E poi, «abbiamo fatto abbastanza in fretta. Ricordo che nelle precedenti legislature le elezioni dei presidenti di commissione duravano mesi. Noi entro il mese siamo riusciti ad arrivare a questo risultato importante, per il quale io devo ringraziare tutti i componenti di maggioranza che si sono resi disponibili e responsabili, ma anche la minoranza che oggi ha rappresentato i suoi vicepresidenti e soprattutto una voglia di lavorare per il bene della Sardegna».

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