Quattro arrivi in salita, quattro vittorie in solitaria, e ora anche quattro minuti di vantaggio in classifica. È la legge imposta da Jonas Vingegaard a questo Giro d'Italia, che anche nello sconfinamento in Svizzera per la 16ª tappa ha riproposto il copione già messo in scena nelle pendenze decisive sul Blockhaus, a Corno alle Scale e a Pila: Davide Piganzoli a tirare il collo al gruppetto di superstiti per consentire al danese di involarsi verso il traguardo ad un ritmo insostenibile. Se sabato scorso in Val d'Aosta la performance ha permesso al portacolori della Visma-Lease a Bike di indossare la maglia rosa, ieri a Carì ha scavato un solco tra lui e i rivali, assicurandogli di fatto un arrivo trionfale domenica a Roma. Ci sono ancora cinque tappe da coprire e tanta montagna da scalare, ma le salite sembrano spianarsi sotto le ruote del campione danese e del suo squadrone, e solo eventi sorprendenti possono deviare il destino di questa corsa rosa, quasi ineluttabile fin dalla partenza in Bulgaria. Felix Gall e Thymen Arensman, secondo e quarto possono solo combattere per un posto sul podio. Il danese si è permesso di non infierire sui rivali: «Ho quattro vittorie, non so se riuscirò ad arrivare alle sei di Tadej Pogacar del 2024. Non ci penso, in questo momento voglio vivere alla giornata», ha detto il leader.
Italiani su e giù
Dice addio a quel sogno Giulio Pellizzari, crollato nella salita verso Calì e arrivato con 18’ di ritardo. L'Italia del pedale si deve aggrappare a Piganzoli, che oltre a far brillare il talento di Vingegaard è anche il migliore azzurro in classifica, ottavo (e secondo dei Giovani), dopo il sesto posto che ieri ha conquistato nonostante il lavoro di gregariato per la maglia rosa. Ieri si è messo in luce anche Giulio Ciccone, più per racimolare punti per la maglia del Gpm (oggi la insosssrà in prestito, perché il titolare è Vingegaard).
Oggi è in programma la 17ª tappa da Cassano d'Adda ad Andalo, 202 chilometri piuttosto mossi e favorevoli agli attaccanti, con Vingegaard che potrà limitarsi a controllare nonostante il finale sia in salita.
Ordine d’arrivo : 1. Jonas Vingegaard (Dan, Visma Lease a bike) km 113 in 2.57’40” media 38,161 km/h, 2. Felix Gall (Aut, Decathlon) a 1’09”, 3. Jai Hindley (Aus, Red Bull-Bora), 4. Thymen Arensman (Ola) a 1’14”, 5. Derek Gee (Can) a 1’18”, 6. Davide Piganzoli a 1’34”, 7. E- gan Bernal (Col) a 2’04”, 8. Mi- chael Storer (Aus) a 2’18”; 11. A- fonso Eulalio (Por) a 3’04”; 49. Giulio Pellizzari (Ita) a 18’06”.
Classifica : 1. VIngegaard in 62.10’26”, 2. Gall a 4’03”, 3. Arensman a 4’27”, 4. Hindley a 5’00”, 5. Eulalio a 5’40”, 6. Gee a 7’09”, 7. Storer a 7’14”, 8. Piganzoli a 7’57”.
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