Ambiente

Budoni dice addio al porta a porta 

Sperimentazione nelle frazioni: rifiuti solo nelle isole ecologiche 

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Piccola perla incastonata tra venti ettari di natura, in una baia racchiusa da mezzo chilometro di sabbia finissima e mare cristallino, che ospita una marina da circa quattrocento posti barca, Porto Ottiolu deve rimanere «pulita, ordinata e accogliente, anche per i turisti che qui rappresentano una percentuale molto significativa delle presenze estive nel nostro territorio». Parola del sindaco di Budoni, Antonio Addis, che per migliorare il decoro urbano nella frazione che, durante l’estate, registra la più alta densità di popolazione e agevolare lo smaltimento dei rifiuti, ha deciso di rivoluzionare il sistema di raccolta nella borgata. Dopo tredici anni di ritiri a domicilio della spazzatura, che ha consacrato il Comune uno dei più virtuosi della Sardegna per le più alte percentuali di raccolta differenziata, Addis lancia un progetto pilota con l’ambizione di inaugurare una nuova era del servizio di igiene urbana nel paese.

Cosa cambia

Da lunedì prossimo e fino al 31 ottobre, addio al servizio porta a porta, le utenze domestiche, residenti e proprietari di seconde case, devono conferire i rifiuti, correttamente separati, nelle nuove isole ecologiche. Due, presidiate da quattro operatori dedicati, aperte tutti i giorni fino a fine settembre e per tre giorni alla settimana nel mese di ottobre, per Addis «la nuova modalità offre a cittadini e ospiti maggiore flessibilità per il conferimento dei rifiuti ed è più vicina alle esigenze di un territorio turistico come il nostro, oltre a consentire un maggior controllo» sull’abbandono del sacchetto selvaggio. L’iniziativa, partita con un periodo di transizione, di una decina di giorni, tra ritiro a domicilio e utilizzo dei centri ecologici, presentata alla cittadinanza due giorni fa, e che se si rivela vincente potrà essere estesa ad altre aree del territorio comunale, ha già incassato qualche malcontento, tra chi punta il dito contro la scomodità (soprattutto per gli anziani) di un sistema che costringe tutti a raggiungere gli ecobox e chi pretenderebbe una riduzione della tassa sui rifiuti a fronte di un servizio dimezzato.

Gli obiettivi

«Non stiamo eliminando i servizi, che anzi saranno potenziati con un rafforzamento delle attività di spazzamento e di pulizia delle strade del centro di Budoni e delle borgate e con un aumento degli operatori, stiamo solo cambiando il modo di conferire, con l’obiettivo di garantire una presenza più capillare e interventi più rapidi ed efficienti», risponde il primo cittadino che conferma gli attuali importi della Tari e avverte che saranno effettuati controlli a campione tra gli utenti delle isole per verificare l’avvenuto pagamento dell’imposta con lo scopo, anche, di stanare le locazioni abusive. Il gruppo di opposizione Uniti per Budoni esprime perplessità sulla soluzione adottata: «Potrebbe rappresentare un passo indietro: con la nuova variante viene meno l’attenzione dedicata alle fasce più fragili e temiamo che la situazione di criticità relativa alla gestione dei rifiuti a Porto Ottiolu, che conosciamo, non si potrà risolvere completamente con l’introduzione delle sole isole ecologiche ma siano opportuni entrambi i servizi che dovrebbero integrarsi, senza la sostituzione totale del porta a porta».

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