Assemblea.

Consiglio, scoppia la polemica sul doppio ruolo di Todde Il centrodestra: «Lasci l’interim» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Sanità ancora una volta al centro del dibattito in Consiglio regionale. L’occasione è la seduta di ieri interamente dedicata al Question Time, con Alessandra Todde presente in Aula in qualità di assessora ad interim alla Sanità. Perché alla salute era dedicata la gran parte delle interpellanze e interrogazioni discusse ieri. Ma è a margine – la formula del question time con domanda, risposta e controreplica lascia pochi spazi – che si è consumato tutto lo scontro tra maggioranza e opposizione. In particolare sull’opportunità che la presidente della Regione conservi il doppio ruolo ancora a lungo.

Polemica

«La sanità sarda è sempre più al collasso», ha detto la consigliera del Misto e vicepresidente della sesta commissione Alice Aroni, «e la presidente Todde deve capire che è necessario nominare quanto prima un assessore alla Sanità a tempo pieno, e non condannare i sardi ad un interim». Pronta la replica pentastellata della consigliera Lara Serra: «La presidente sarà assessore alla Sanità finché ci sarà bisogno, è un incarico assunto con consapevolezza, una scelta che noi difendiamo anche perché sta dando buoni frutti». E avanti così. Con Stefano Schirru (Misto) secondo il quale «non si può avere un assessore alla Sanità part time». E Diego Loi (Avs): «Crediamo che debba essere valutato il lavoro positivo che si sta facendo, certamente la presidente della Regione si è caricata un onere importante, ma questo sta a significare quanto la sanità in Sardegna sia un tema delicato». La maggioranza fa quadrato, insomma. Anche escludendo tensioni legate alla designazione di un nuovo assessore.

Ma Fausto Piga, vicecapogruppo di FdI, insiste: «Il Campo Largo la deve smettere di giocare sulla salute dei sardi, è risaputo che il ritardo nella nomina dell’assessore alla Sanità è frutto della guerra delle poltrone che c’è in maggioranza. La governatrice non perda più tempo e nomini qualcuno a tempo pieno». A favore di Todde si è espressa invece la presidente della commissione Sanità Carla Fundoni, prima firmataria di due delle interpellanze presentate ieri. «Il Question time di oggi dimostra che c’è assoluta collaborazione tra Consiglio regionale Pd e assessore, tra poco entreremo nel bilancio, sulla sanità verranno finanziate tantissime risorse: cento milioni di euro solo su richiesta dell’Assemblea. Credo che sui temi ci sia comunque la risposta». Poi, ha ammesso, «il sistema è complicato e ha necessità di più aggiustamenti in corso».

L’opposizione

Le altre interrogazioni sulla sanità sono state illustrate dal consigliere di FdI Alessandro Sorgia. Tra le altre, quella “sulla grave situazione di criticità del sistema di emergenza-urgenza pre-ospedaliera (118), sulla drammatica carenza di personale medico e sulle condizioni operative dei soccorritori”. Le domande: «Quale piano di emergenza la Giunta regionale intende mettere in atto nell’immediato per colmare la drammatica lacuna di settanta medici del 118 rispetto ai parametri del decreto del ministro della Salute n. 70 del 2015, e quali strategie incentivanti specifiche si vogliano adottare per attrarre medici nelle sedi periferiche attualmente a “zero medici” (come Sorgono e Tempio); se si intenda fare piena luce sull’evento critico registrato a Nuoro il 6 marzo e sui protocolli di invio dei mezzi di soccorso, al fine di evitare lo spreco di risorse generato dall’invio doppio di ambulanze. E la presidente ha spiegato come, per far fronte alle criticità complesse che caratterizzano la rete di emergenza urgenza, l'assessorato della Sanità stia ponendo in essere tutti gli sforzi possibili per tutelare il diritto alla salute. (ro. mu.)

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI