Rattoppato e circondato da transenne, dopo quattro anni perde di nuovo pezzi. La caduta di alcuni calcinacci da un muro di proprietà dell'Università ha portato, da venerdì scorso, alla nuova chiusura di via Porcell. Sulla vicenda interviene con un’interrogazione il consigliere comunale Roberto Mura di Alleanza Sardegna, che chiede chiarimenti sui tempi di messa in sicurezza della strada e sulla gestione complessiva della viabilità nel quartiere Castello. «Il nuovo cedimento del muro di cinta dell'Università ha imposto la chiusura di via Porcell e sottrae uno snodo vitale per il traffico tra la zona ospedaliera e il centro», dice. «Questo evento non rappresenta un’emergenza isolata, ma l'ennesimo episodio di una fragilità strutturale, mai risolta in modo definitivo», aggiunge. E ancora: «Il blocco di Via Porcell, unito ai restringimenti che soffocano Castello, sta creando un effetto “imbuto” che rallenta i mezzi di soccorso diretti al San Giovanni di Dio e congestionano viale Buoncammino e via Fiume».
L’ateneo «da tempo effettua il monitoraggio dei muri di sostegno degli edifici lungo via Porcell. Un consistente intervento di recupero dell’edificio è finanziato e in corso di progettazione e prevede anche il consolidamento dei muri di sostegno e degli alberi».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
