Solo 3 donne su 10 nel mondo ricoprono ruoli professionali nell’intelligenza artificiale. Il settore, il cui fatturato dovrebbe superare i 400 milioni di dollari nel 2027, evidentemente non è ancora riuscito a superare il gender gap anche nella programmazione, come dimostra il recente caso dei deepfake sessuali di Grok. «Le donne rimangono significativamente sottorappresentate: influisce anche sui dati utilizzati, può portare a strumenti di Ai che riproducono pregiudizi di genere», rileva l’Asian Development Bank in uno studio.
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