Le operazioni di predisposizione del cantiere in via Cabras sono cominciate a fine febbraio, ma dopo la rimozione dei pini dallo spartitraffico non sono arrivati gli scavi e in città tutti sperano in un’accelerata. A partire dai commercianti, come Roberta Porcu: «Senza parcheggi vicini perdiamo i clienti, è un incubo». I malumori riguardano anche i residenti: «La situazione ci sta creando difficoltà con la vita quotidiana», spiega Francesca Argiolas. «Non ha senso chiudere una strada così importante e non far nulla per mesi».
Poi c’è il pressing della politica: all’attacco va Alberto Corda (Riformatori). «Nessun operaio in vista e nessuna data certa, è lo specchio di un’amministrazione che naviga a vista», commenta. «Le imprese meritano rispetto, il rischio è che questi lavori infiniti portino alla chiusura di saracinesche storiche. Ed è paradossale che i residenti che pagano il passo carrabile si vedano negato l'accesso al garage. Servono indennizzi Tari per le attività, rimborso dei passi carrai e un cronoprogramma certo».
Non si fa attendere la replica del sindaco Tomaso Locci: «Nel bilancio stiamo prevedendo 30 mila euro di sgravi. Fa sorridere che il consigliere che prima chiedeva i lavori ora ne contesti la durata, in ogni caso si riparte questa settimana». Interviene anche l’assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Nonnoi: «Chi paga il passo carrabile ha uno stallo riservato sul lato opposto, per il resto ci sono tanti parcheggi al piazzale della Pace. I rallentamenti sono legati alla verifica sui residui bellici, ma le tempistiche restano quelle dell’appalto: sei mesi».
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