La critica.

Clooney boccia Washington: «Oltre il limite della decenza» 

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Cuneo. Dal palco del Palazzetto dello Sport di Cuneo, George Clooney mette in guardia sui rischi per la democrazia e il futuro degli equilibri internazionali. Davanti a 2.700 studenti della provincia di Cuneo, l'attore e attivista ha affrontato ieri senza giri di parole i nodi della politica americana: attacca Donald Trump, esprime preoccupazione sul futuro incerto della Nato, ammette le responsabilità del Partito Democratico nelle elezioni Usa del 2024. «Alcuni sostengono che Donald Trump va benissimo, ma se qualcuno dice che vuole porre fine alla civiltà questo è un crimine. Puoi comunque sostenere il punto di vista dei conservatori, ma ci deve essere un confine alla decenza, e non dobbiamo attraversarlo» spiega Clooney, ospite dei “Dialoghi sul talento”, evento organizzato dalla Fondazione Crc con la Clooney Foundation for Justice.

«Non è un grande momento per la storia americana» spiega Clooney che, in un editoriale sul New York Times, aveva sollecitato Joe Biden a ritirarsi dalla corsa alla presidenza. «Se mi sento responsabile di quello che è accaduto dopo? Eravamo con le spalle al muro. Io ho detto che avremmo dovuto fare delle primarie, ma non ce l'hanno permesso. È stato un peccato». L'attore esprime anche preoccupazione per il futuro incerto della Nato: «Ha permesso all'Europa, ma anche al resto del mondo di essere sicuri. Mi preoccupa che si smantelli un'istituzione come questa. Oltre ai molti errori credo che gli Usa abbiano fatto anche molte cose straordinarie che sono sopravvissute».

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