Sestu.

«Urla e musica, qui non si dorme più» 

Incursione dei nottambuli nel parco fluviale. I residenti: «Bande di ragazzini» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Non c’è pace, in via Piave a Sestu, dove tra urla e schiamazzi, e musica ad alto volume anche in piena notte, dormire è diventato impossibile. È quanto denunciano i residenti che, ormai da tempo, subiscono l’assordante colonna sonora dei ritrovi notturni di gruppi di giovanissimi nel parco fluviale inaugurato solo pochi mesi fa, e che si trova proprio davanti alle case. Da allora, confida chi abita qui, nel parco c’è il ritrovo di ragazzi, fino a tarda notte.

Il chiosco preso di mira

«Nessun problema, ci mancherebbe, se chi viene a trascorrere il tempo libero al parco si comporta con rispetto. Si può venire qui a qualsiasi ora, ma senza disturbare chi abita nelle case vicine», dice Abramo Cara, 67 anni, che si fa portavoce del malumore dei residenti. «Il punto, però, è che questi ragazzini non si comportano con rispetto. Qui c’è gente che si deve alzare presto la mattina, e tutti abbiamo diritto di riposare». Cara si è fatto portavoce dei residenti, un gruppo di tante persone arrabbiate quanto spaventate, di ogni età. Quanto ai ragazzini citati, si tratta, avvisa, di un gruppo di adolescenti che si ritrovano soprattutto sotto una piccola costruzione in cemento, al momento chiusa, ma che in futuro dovrebbe ospitare un chiosco. I residenti nella zona si sfogano, ma in anonimato: «Portano casse e amplificatori, che collegano alle prese elettriche del chiosco. Si arrampicano sul tetto, in un gioco molto pericoloso», racconta una donna. Anche altri residenti temono ritorsioni. Dice un uomo: «Io non ho paura, sono sceso e li ho sgridati per bene». Ma anche lui chiede l’anonimato.

I danni nell’oasi

I bagni del parco sono ancora chiusi, perché non è stata ancora completata l’acquisizione dal Demanio, che una volta possedeva l’area. Ignoti hanno sfondato le porte, per due volte. Anche il sistema d’irrigazione è stato danneggiato, una telecamera di sorveglianza ha ripreso la scena e le immagini sono in possesso della polizia locale. «La mattina troviamo rifiuti, sembra una pattumiera», dicono i residenti. Le loro richieste? «Ci vorrebbe una maggiore presenza delle forze dell’ordine, magari più telecamere, o anche semplicemente cartelli che chiedono di rispettare la quiete pubblica», avvisa Abramo Cara.

Vigilanza limitata

«Purtroppo ci sono giovani con scarso senso civico, il disturbo della quiete pubblica è diventato un problema che stiamo registrando in diverse zone del paese», puntualizza il vicesindaco Massimiliano Bullita. «Purtroppo spesso si tratta di ragazzini adolescenti che si trattengono quasi fino all’alba, e questo è preoccupante». La Polizia locale, aggiunge, «non può fare servizio notturno perché non ha abbastanza personale. I Carabinieri svolgono una forte azione di controllo, ma la componente che meglio potrebbe dare un contributo alla soluzione del problema sono le famiglie».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi