Il reportage.

Molentargius, l’estate continua 

Tra turisti a caccia di fenicotteri e il fiume giallo della “Camminata del cuore” 

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Il cielo blu della prima domenica d’autunno, il sole ancora caldo sulla pelle, la quiete che al parco di Molentargius sembra avere un suono tutto suo. A interromperla, soltanto il borbottio dei fenicotteri e delle altre specie che abitano le Saline, il fruscio delle ruote delle biciclette sulla ghiaia, i passi svelti di chi sceglie il parco per una corsa mattutina. Poi, quasi all’improvviso, spunta una maglia gialla. Poi un’altra, fino a diventare un fiume. Sono 2.700 le persone che ieri hanno attraversato i viali del parco per la prima edizione cagliaritana della Camminata del Cuore: cinque chilometri non competitivi dedicati al volontariato, alla solidarietà e alle associazioni impegnate nel sociale.

La solidarietà

Un’onda giallo fluo che rompe la quiete senza spezzarla, anzi: la riempie di musica, risate, bambini, cani al guinzaglio e gruppi di amici. «Ognuno è qui con le proprie motivazioni e sensibilità – racconta Valentina Serra –, in un posto meraviglioso che spesso dimentichiamo, anche se lo abbiamo dietro casa». Per lei è anche un modo per stare nella natura e manifestare vicinanza all’associazione Ciao More. Dietro quelle 2.700 maglie ci sono infatti storie e battaglie diverse: dall a tutela delle persone cieche alla ricerca sul cancro, dal sostegno alle famiglie che convivono con l’Alzheimer ai diritti degli anziani. Un mondo variegato che per una mattina cammina insieme, facendo della solidarietà il filo che tiene tutto insieme. Per Bruno Pilia, vicepresidente dell’associazione per i diritti degli anziani, la parola chiave è socialità. «La cosa più bella di questa giornata è proprio questa: ritrovarsi insieme, quella socializzazione che spesso, soprattutto per gli anziani, viene a mancare». E Mimmo Astero aggiunge: «I numeri parlano chiaro. Una giornata così non ha prezzo».

La Camminata del Cuore ha portato al parco 27 associazioni. «Siamo contentissimi, è andata benissimo», raccontano gli organizzatori Lidia Russu, titolare di Liru Eventi, e Alberto Borsetti, presidente di Msp Italia. «La scelta del Molentargius non è stata casuale: è una location bellissima e un’occasione per farlo conoscere a chi non c’era mai stato».

Lo spettacolo

«Posso chiedervi cos’è tutto questo?». A domandarlo sono Robin e Jessica, poco più che ventenni, arrivati dall’Austria. Hanno appena superato l’info point: erano entrati, come tanti altri, per chiedere indicazioni sui fenicotteri. Si ritrovano invece davanti a centinaia di persone in maglia gialla. Qualcuno prova a spiegare, in un inglese all’italiana, il senso della giornata e poi indica la strada più breve per raggiungere i tanto desiderati trampolieri rosa. Nonostante l’estate sia ormai terminata, qui è ancora alta stagione. Molentargius continua ad attirare visitatori da tutto il mondo: tedeschi, francesi, americani, canadesi scelgono le Saline per una passeggiata, un giro in bici o per osservare i fenicotteri.

In tanti arrivano anche dal resto del Paese. Rosanna Picca e Luigi Marino sono pugliesi. «Non siamo qui per i fenicotteri – scherzano – quelli li vediamo anche vicino casa». Di Molentargius apprezzano la bellezza e la pulizia, ma segnalano una lacuna: «Mancano cartelli e indicazioni sui percorsi. Se non si riesce a fare un tour guidato, non è facile capire cosa si sta vedendo o dove andare». La stessa osservazione arriva da Alberto ed Enrica, cagliaritani, al guinzaglio della loro cagnolina. «Ci sono cose da migliorare è vero. Ma vederlo così pieno di vita è davvero bellissimo».

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