Discarica di Villacidro, revocata in autotutela la gara d’appalto: si punta sulla gestione diretta temporanea. Il consiglio di amministrazione del consorzio industriale provinciale del Medio Campidano, presieduto da Enrico Caboni, ha deliberato l’annullamento della gara per il servizio di conduzione, sorveglianza e controllo dell’impianto di trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Un cambio di rotta, mentre la vicenda dell’affidamento alla società che si è aggiudicata il servizio pende davanti al Tar di Cagliari, l’udienza è fissata per il 22 di questo mese.
Il punto
La decisione arriva al termine di un percorso amministrativo complesso, segnato da continui ripensamenti e vicende giudiziarie. Già nel 2023, l’Amministrazione, disciplinando la fase di passaggio tra la gestione della società in house Villaservice alla consortile, aveva evidenziato espressamente la prospettiva della guida diretta quale modello organizzativo di riferimento, salvo poi rivedere parzialmente tale indirizzo, optando per il ricorso a operatori esterni. E così fu approvato un appalto biennale, successivamente ridimensionato con una nuova procedura di durata semestrale. L’iter di gara, tuttavia, si è complicato sul piano giudiziario. L’aggiudicazione alla società Tecnologie Ambientali S.r.l. è stata annullata dal Tar per anomalie nell’offerta, con conseguente sospensione degli atti e rinvio alla decisione di merito prevista a breve. Un contenzioso ancora aperto che ha contribuito a creare un quadro di forte incertezza.
Gestione diretta
Nel frattempo, le condizioni operative della discarica sono mutate. L’impianto si trova in una fase avanzata di esaurimento delle volumetrie disponibili, rendendo incerta la durata dell’attività. Un elemento che, secondo il Consorzio, espone al rischio di affidamenti esterni poco coerenti con le reali esigenze, possibili rigidità gestionali e maggiori costi. A complicare il tutto la chiusura della sezione di compostaggio per motivi di sicurezza e la necessità di interventi straordinari. E poi c’è la ripresa del trattamento dell’umido prevista a giugno, proprio in vista di questa riattivazione, l’Ente ha ritenuto opportuno un controllo diretto dell’intero ciclo. Determinante, oltre all’interesse pubblico, è stata la possibilità di impiegare, grazie a un finanziamento regionale di oltre 8 milioni di euro legato al Comune di Villacidro, per circa otto mesi gli ex Villaservice, personale che conosce bene l’impianto, avendo lavorato per anni, fino al licenziamento tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024.
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