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«Un privilegio avervi con noi» Gli studenti palestinesi accolti nelle università sarde 

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La Sardegna come oasi di pace, le università di Sassari e Cagliari come occasione per riavere il diritto a istruirsi e crescere come persone. Martedì notte studentesse e studenti palestinesi sono atterrati negli aeroporti di Alghero e Cagliari. Sono in tutto 17 sui 70 che hanno potuto lasciare la Striscia di Gaza grazie all’operazione dei “corridoi universitari” voluta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Ad Alghero i nove giovani (quattro ragazze e cinque ragazzi) hanno trovato ad accoglierli il rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu, delegato dalla presidente Alessandra Todde, e il presidente dell’Ersu Sassari Daniele Maoddi. Per Piu «è un privilegio umano, prima che istituzionale, poter dare il benvenuto a questi ragazzi che, così giovani, portano già addosso l’esperienza della guerra, la più terribile che si possa essere costretti a vivere. Per noi è un dovere politico e istituzionale dare un contributo di accoglienza nella nostra regione e nei nostri atenei. Lo studio, la formazione e la vita di comunità studentesca sono gli strumenti più efficaci per riprendere il proprio percorso di vita in un contesto di pace, con l’auspicio che possano rientrare un giorno nella loro Palestina finalmente libera».«Qui – è stato il messaggio di Alessandra Todde - non sarete soltanto studenti ospiti, sarete parte di una comunità che conosce il valore della dignità, dell’accoglienza e della libertà. Nessun giovane dovrebbe vedere il proprio futuro fermato dalla guerra. Nessuno dovrebbe dover scegliere tra la propria terra e il diritto a studiare. Vi auguro di trovare in Sardegna la forza per ricominciare e di poter tornare un giorno in una Palestina libera dalla guerra».

Ieri mattina a Sassari l’accoglienza in Aula Magna. Cinque di loro frequenteranno i corsi di laurea grazie alle borse (12 mila euro ciascuna) finanziate dall’ateneo con il contributo dell’Ersu, che offrirà pasti e alloggio. Studieranno Comunicazione Pubblica e Professioni dell’Informazione, Mediazione Linguistica e Culturale, Wildlife Management, Conservation and Control, Scienze politiche. Altre due borse sempre da 12 mila euro sono offerte dalla Regione Sardegna per Scienze politiche e Ingegneria informatica. Le ultime due borse sono per gli iscritti a Ingegneria informatica e Servizio sociale e saranno finanziate dall’Ersu Sassari. Al primo gruppo di nove se ne aggiungeranno otto che beneficeranno delle borse di studio di Università e Regione.Otto (cinque ragazze e tre ragazzi) sono invece gli studenti atterrati a Cagliari, dove sono stati ricevuti dai rappresentanti dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina e dell’associazione Solidarietà Concreta Odv di Sanluri, accompagnati da Ihab Soliman dei Servizi per studenti internazionali iscritti a corsi di laurea. Frequenteranno diversi corsi di laurea (previsto l’apprendimento dell’italiano) e alloggeranno nelle case dello studente, così da favorire la loro integrazione.

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