Stop all’installazione di un anemometro a Villanovaforru

Non affitta il terreno alla società eolica e rifiuta 15mila euro  

L’appello del sindaco Onnis: «Resistere a questa invasione» 

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Ha assunto un forte valore per la comunità il rifiuto opposto da un cittadino di Villanovaforru alla proposta avanzata da una società interessata all’installazione di un anemometro di ottanta metri d’altezza nel proprio terreno. Il proprietario ha infatti respinto un’offerta da 15 mila euro per concedere, per un anno, l’utilizzo dell’area destinata al monitoraggio del vento, primo passo verso progetti eolici nel territorio.

Il rifiuto

Il sindaco di Villanovaforru, Maurizio Onnis, affida a una riflessione la decisione del suo concittadino di privarsi di un facile guadagno per il bene della comunità: «Va detto che il rifiuto è stato possibile perché il nostro concittadino sa di avere alle spalle una comunità che non vuole lasciarsi sfruttare. I vincoli sociali funzionano anche in questo modo: se non ti lasciamo solo, ti fai forza meglio e vai contro corrente. Le comunità devono proteggersi a vicenda, perché questa è una minaccia che riguarda tutti: i Comuni interessati e anche quelli non toccati dalla speculazione. Non si fa finta di niente». Il sindaco indica come la resistenza debba rimanere un’arma possibile: «Resistere è doveroso. E il primo che mugugna «se non lo fa lui, lo fa qualcun altro» non dà prova di grande intelligenza. Dà solo prova d’essere un povero sfigato. La transizione energetica non si fa sulla nostra pelle».

Il terreno

L’anemometro sarebbe stato posizionato in un campo al confine del territorio di Villanovaforru, nella località di Sant’Antiogu Beciu, nella stessa zona in cui, i primi di maggio del 2024, un altro anemometro fu soggetto ad azione vandalica da parte di ignoti, venendo completamente sradicato da terra. La vicenda ha acceso il dibattito in tutto il territorio regionale: «Il rifiuto da parte del cittadino di Villanovaforru è un messaggio forte e chiaro del territorio – affermano dal presidio de Il Popolo Sardo – che non intende piegarsi alla speculazione energetica. La volontà di installare un nuovo anemometro rappresenta l’ennesimo tassello di un meccanismo già visto, finalizzato ad aprire la strada ai grandi progetti eolici e all’accesso ai contributi pubblici destinati alle «società speculative», indica il presidente, Davide Fadda. Nel territorio di Villanovaforru insiste il progetto del parco eolico “Luminu”, che prevede il posizionamento di 17 aerogeneratori. Secondo il movimento «il posizionamento degli anemometri rappresenta una strategia ben precisa: raccogliere dati utili alla realizzazione di grandi impianti eolici e all’ottenimento di contributi pubblici da parte delle società proponenti». Il Presidio del Popolo Sardo sottolinea inoltre come, alla fine, siano proprio i cittadini a sostenere economicamente il peso di queste operazioni e come potrebbero variare i costi per le famiglie: «Tutti questi impianti finiscono per incidere sugli oneri di sistema presenti nelle bollette, che nell’ultimo periodo hanno registrato aumenti vicini al 20 per cento».

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