Gergei.

Un milione per ristrutturare casa Giua 

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A più di trent’anni dalla sua donazione, il Comune potrà dare nuova vita a Casa Giua. Una grande proprietà appartenuta alle sorelle Atzori, maestre che avevano deciso di fare dono al Comune della loro abitazione. Grazie ad un finanziamento di oltre un milione di euro l’amministrazione potrà realizzare un progetto e far vivere all’interno di questa casa la storia di Gergei attraverso i suoi personaggi più illustri, le sue tradizioni più care. A breve l’Amministrazione firmerà l’accordo di programma del finanziamento ottenuto grazie al Piano strategico territoriale finanziato dalla Regione per dare vita ad un progetto che possa avere un ruolo determinante per la crescita della comunità. Ogni comune pertanto è tenuto ad individuare l’opportunità più valida che risponda a questo obiettivo.

Per il sindaco Rossano Zedda e per la sua amministrazione questa opportunità è rappresentata proprio da questa antica casa che verrà trasformata così in museo. «Questo nuovo spazio culturale», ha detto il primo cittadino, «sarà un luogo vivo, aperto a tutti, pensato per raccontare e custodire la storia, l’identità e le tradizioni di Gergei. Al suo interno troveranno spazio le testimonianze del nostro passato, le espressioni artistiche e i simboli che ci rappresentano». Una parte della casa sarà infatti dedicata totalmente all’artista gergeese Mario Cesare con l’esposizione delle sue opere. Buona parte degli altri ambienti invece racconteranno la storia de Su Sessineddu patrimonio identitario profondamente radicato nella comunità appena riconosciuto come patrimonio nazionale immateriale. L’Amministrazione sta ancora valutando quali altre mostre verranno installate all’interno della casa museo ma certamente sarà dato spazio anche a un’altra tradizione legata al fatto che Gergei è anche il paese dell’olio e del pane, altri due elementi portanti della storia del paese. L’importo ottenuto servirà per avviare un recupero edilizio della casa delle sorelle Atzori che sarà solo un primo passo per realizzare il progetto dell’amministrazione comunale. «È soprattutto», ha aggiunto Zedda, «un investimento sul futuro, capace di valorizzare la nostra cultura, rafforzare il senso di appartenenza e creare nuove opportunità di crescita culturale e turistica per il paese». Un risultato importante per il piccolo centro del Sarcidano frutto dell’impegno e del desiderio del Comune di scrivere una nuova storia fondata su tradizioni e radici profonde ma proiettata verso il futuro.

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