Manovra.

Un freno allo spopolamento: l’impresa 

Fondi ad artigianato, commercio e turismo per rafforzare il tessuto produttivo 

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Artigianato, commercio e turismo: sono i tre assi sui quali agisce la variazione dell’articolo 10 della manovra finanziaria della Regione Sardegna, per sviluppare le potenzialità dei territori sardi e incoraggiare una rete produttiva che freni lo spopolamento e sostenga uno sviluppo armonioso.

Nel commercio è rivolta particolare attenzione al sostegno alle imprese, per favorire investimenti, innovazione, crescita dimensionale e maggiore competitività, accompagnando il tessuto imprenditoriale in un percorso di sviluppo sostenibile e duraturo. Con uno stanziamento da 28 milioni la manovra prevede misure incentivanti finalizzate a contrastare lo spopolamento, sostenere l’apertura e il rilancio delle attività commerciali e favorire l’imprenditoria femminile e giovanile. L’obiettivo è promuovere un modello di sviluppo che rafforzi il presidio economico e sociale dei territori, valorizzi le iniziative e crei opportunità di crescita e occupazione, in particolare nei piccoli comuni. In particolare 2,2 milioni andranno a coprire tutte le domande sui centri commerciali naturali pervenute nel 2026, sia per finanziare le spese rendicontate e non finanziate nel 2025 per mancanza di risorse

Il comparto dell’artigianato ha una serie di misure in corso. Per il sostegno agli investimenti sono previsti circa 30 milioni, misure per l’apprendistato e per l’acquisizione di patentini, certificazioni e marchi Igp. Altri 2 milioni sono previsti sul capitolo del passaggio generazionale per le imprese artigiane. La platea dei beneficiari è stata allargata, oltre che a parenti ed affini, ai dipendenti dell’impresa.

Quanto al turismo la manovra prevede 3 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027 destinati al Capodanno, 7,5 milioni per la Partenza della Vuelta 2028 dalla Sardegna, oltre 10 milioni per gli interventi sui grandi eventi, che permetteranno di far scorrere le graduatorie dei 13 cartelloni e in particolare quelli dello sport e dei festival. Altri fondi sono destinati a capitoli come turismo accessibile, Sardegna Film Commission, Cammini e Destinazioni di pellegrinaggio, attività extralberghiere, turismo nautico. Complessivamente un intervento – rivendica l’assessore Franco Cuccureddu – che risponde a «una visione integrata delle politiche economiche regionali, nella quale turismo e impresa rappresentano due leve complementari per rafforzare la capacità competitiva della Sardegna, incrementare l’occupazione e generare valore diffuso sui territori».

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