Ha compiuto appena vent’anni lo scorso 20 maggio, ma Yael Trepy ha già vissuto una serie di esperienze tutt’altro che banali. Quarto di altrettanti figli maschi, è nato a Villeneuve-Saint-Georges, banlieue di Parigi a sud-est della capitale francese e vicino all’aeroporto di Orly, ed è curiosamente concittadino di un suo compagno di squadra al Cagliari, il centrocampista Michel Adopo.
A 16 anni, nell’autunno del 2022, la scelta che gli ha cambiato la vita: lasciare la Francia e la famiglia per provare a diventare un calciatore. In un’altra nazione, l’Italia, in un’isola come la Sardegna e nel Cagliari, che ha fortemente creduto in lui. A scovarlo è stato l’attuale direttore sportivo del settore giovanile, Pierluigi Carta, durante una partita dell’Under 17 del Créteil-Lusitanos, un altro club della periferia parigina dove giocava. Da lì l’invito a Cagliari, inizialmente per tre giorni, e a gennaio 2023 – alla riapertura del mercato – il tesseramento.
Per Trepy non è stato certo facile trasferirsi, cambiare abitudini, imparare una nuova lingua ed entrare in meccanismi completamente diversi da quelli a cui era abituato. A maggior ragione perché a Cagliari è arrivato da solo: la famiglia, con il padre Fritz francese e la madre Nelly originaria della Martinica, è rimasta in patria e in questi anni lui l’ha potuta vedere soltanto poche volte. Ma, nonostante queste difficoltà, in Sardegna si è ambientato al meglio tanto da aver imparato l’italiano con un accento sardo piuttosto riconoscibile. Non solo, perché è anche diventato un punto di riferimento per altri giovani arrivati nell’Isola in questi anni, lui che nel primo periodo era un po’ una testa calda.
Già poco più di un anno fa, anche se non per una questione grave come quella accaduta domenica, Trepy era stato costretto al ricovero in ospedale. Il 19 aprile 2025, alla vigilia di Pasqua, in una partita del Campionato Primavera 1 fra Cagliari e Genoa si era scontrato in maniera fortuita con un avversario, rimanendo a lungo a terra fra l’apprensione generale. Trasportato fuori dal campo in ambulanza, era stato ricoverato al Brotzu: trauma cranico la diagnosi, fortunatamente superata in pochi giorni tanto da giocare la partita seguente. Ora Trepy dovrà superare un’altra sfida, ben più complessa.
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