È stato un attimo. Di quelli che pensi di non vivere mai, ma che all’improvviso squarciano la vita di due comunità. Gli occhi più esperti di un operaio che intuisce subito quello che sta succedendo. Un ragazzotto appena maggiorenne che forse si distrae, un muletto con le benne alzate proprio all’altezza del capo e manovrato da un collega 50enne ed esperto, che arriva nell’area dove non si dovrebbe trovare nessuno. Un urlo a quel ragazzo, con la faccia gentile e un sorriso contagioso amante delle maschere del paese, delle tradizioni e dei cavalli. Una voce disperata per cercare di evitare l’irrimediabile che non arriva in tempo, nemmeno al collega alla guida che, forse, in mezzo al frastuono della macchine operatrici, non può sentire. E un’altra giovane vita, appena 18 anni, che in un attimo non c’è più.
È la prima ricostruzione dell’incidente mortale sul lavoro che ha travolto due paesi: Orotelli, paese d’origine della vittima, Fabrizio Pittalis, 18 anni, e da pochissimo assunto a tempo nell’azienda di Oniferi che a S’Iffurcau gestisce la raccolta differenziata, e Oniferi, dove gran parte degli operatori abitano e dove abita anche l’autista del mezzo coinvolto nell’incidente.
I soccorsi
L’incidente è accaduto alle 6 e 10 del mattino. Fabrizio che aveva terminato da poco la scuola professionale, aveva deciso di andare a lavorare per qualche mese nell’impianto di raccolta e recupero rifiuti di Oniferi. Doveva fare la stagione e racimolare qualche soldino. Un lavoro dignitoso, un lavoro che forse nemmeno tutti i ragazzi della sua età vorrebbero fare. Al caldo, in una piattaforma che tratta rifiuti. Questo non lo aveva fermato. Anche perché aveva dei parenti che già operavano in quella azienda. Era stato assunto con un contratto stagionale. Ma ieri mattina la sua vita si è improvvisamente interrotta in quel piazzale. La tragedia sul lavoro all’alba in località S’Inffurcau, in un impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti ai confini tra Oniferi e Orotelli. Fabrizio Pittalis è morto dopo essere stato colpito alla testa dalla benna di ferro di un muletto guidato da un collega. Un colpo da quella che si è tramutata in una lama che non gli ha lasciato scampo. Forse si era distratto perché doveva aggiustare gli occhiali, questa la prima ricostruzione della dinamica. Pare lo abbiano avvisato, vedendo arrivare il pericolo, ma lui non ha fatto in tempo ad evitare il colpo.
Sgomento e tensione
All'arrivo degli operatori del 118, per il giovane non c'era più nulla da fare. Sull'infortunio indagano i carabinieri della Compagnia di Ottana e gli ispettori dello Spresal dell’Asl di Nuoro, coordinati dalla sostituta procuratrice di Nuoro Elena Tres. La salma del ragazzo è rimasta poche ore nel luogo dell’incidente, poi è stata restituita ai familiari senza che fosse disposta l’autopsia. Oggi i funerali. La dinamica è apparsa chiara. Nell’azienda, nel piazzale tutto attorno cumuli di rifiuti stoccati o da stoccare. Macchinari operativi e una marea di telecamere. Che certamente hanno ripreso anche quegli attimi. Fuori dal cancello dello stabilimento vicino al grande Nuraghe di S’Iffurcau, la tensione di chi non ammette uno sguardo oltre quel muro che a fatica trattiene un dolore incolmabile perché appena provato, racconta i momenti di incredulità. Si fa fatica ad accettare tutto, fino a sfiorare lo scontro su chi indugia fuori. L’invito, diretto e fermo è a rispettare il dolore.
Le indagini
Sul registro degli indagati sono iscritte due persone, il titolare dell’azienda, e l’operatore del mezzo che ha travolto Fabrizio Pittalis. Entrambi tutelati dall’avvocato Giuseppe Talanas. L’ipotesi è omicidio colposo. Passaggio necessario per accertare eventuali responsabilità. Lo Spresal dell’Asl di Nuoro verifica documenti, piani di sicurezza e i corsi degli operatori.
Si cerca di capire se quella di ieri è stata una tragica fatalità, una distrazione, oppure può essere frutto di una mancanza. Un dettaglio che non può cambiare quanto accaduto.
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