Ciotole per le crocchette sul marciapiede di via Mazzini. Vecchie vaschette di gelato colme di bocconcini oltre la rete del cantiere nell’ex mercato in via Figoli. Piatti di plastica pieni d’acqua stagnante tra nuvole di zanzare in via Brunelleschi. All’indomani dell’allarme lanciato dalla Asl sui rischi legati agli animali lasciati liberi di vagare in città, basta fare due passi in centro per capire la situazione.
Le voci
«Mi dispiace che gli animali stiano per strada perché corrono troppi rischi – si preoccupa Ilaria Orecchioni dal negozio di abbigliamento di via Mazzini –: loro sono esseri indifesi e non conoscono i pericoli, venerdì un gattino è stato investito. Per questo credo sarebbe meglio se non stessero sul marciapiede. Meglio tenerli a casa». Della stessa opinione Alessandra Ardu, titolare della gioielleria accanto, che aggiunge: «Capisco che gli amanti degli animali pensino di aiutarli in questo modo, ma credo sia peggio. Io sono per la gestione attraverso le sterilizzazioni, altrimenti finirà come qualche anno fa, quando la colonia felina di cui si era perso il controllo al porto creava non pochi problemi alle barche dei pescatori».
Per Giovanni Pili del negozio di tessuti «se non ci fossero i gatti avremmo un grosso problema con i topi, questo è sicuro». Tra via Riccio e via Figoli, le opinioni non cambiano. «Bisogna che ci sia un regolamento, ci sono persone che portano da mangiare ai gatti e lasciano tutti i piatti senza preoccuparsi di pulire», dice Giuseppe Solinas a pochi metri dal cantiere dell’ex mercato civico. Qui basta affacciarsi sul grosso buco ricavato nella recinzione per scoprire piatti di cibo, coperte e, poco più in là, tre gatti pigri sdraiati al sole. «Il problema, come sempre, sono le persone e non gli animali – esordisce Marino Ortu dell’ortofrutta di piazza Tharros – il gatto è un animale che si organizza, ma questi aspettano il cibo, salgono sui tavolini, fanno la pipì dappertutto». Nella cartoleria di via Riccio, Albino Vacca racconta: «Personalmente non mi danno fastidio, però non si dovrebbe consentire di lasciare i rifiuti per strada. Devo dire che qui nell’ultimo periodo la situazione sembra migliorata».
La richiesta di non lasciare piatti e avanzi di cibo è arrivata ieri sera anche dall’incontro in sala Giunta tra l’assessora Bonaria Zedda, il responsabile del servizio veterinario Asl Giuseppe Sedda, la veterinaria Monica Pais e le volontarie delle colonia feline cittadine. «Noi riceviamo tante lamentele, eppure facciamo il possibile perché sia tutto pulito, ma poi arriva qualcuno che lascia piatti di gamberoni e scampi e siamo costrette a fare le spazzine e raccogliere i rifiuti degli altri», ha spiegato Elisabetta Saderi che insieme a Marcella Sotgiu cura la colonia del cimitero. Stessa cosa per la responsabile dei mici dell’ex mercato: «Con il cantiere inaccessibile non riesco a tenere il conto dei gatti, sto provando a spostarli nel terreno accanto ma loro non ne vogliono sentire. Per il resto io pulisco tutto, ma c’è chi passa subito dopo, lascia piatti e cibo e se ne va», ha detto. «Purtroppo anche noi riceviamo lamentele, cerchiamo tutte di fare uno sforzo ulteriore e ricordatevi che potete fare affidamento sulla Polizia ambientale», è l’invito dell’assessora Zedda.
Il piano
Sulle sterilizzazioni, Pais della clinica Due Mari, che ha vinto l’appalto per le sterilizzazioni, ha invitato tutte a non perdere di vista l’obiettivo: «Le colonie feline devono andare ad esaurimento per questo è importante portare avanti le sterilizzazioni». Sedda ha ribadito l’impegno della Asl e chiesto a tutte di collaborare: «Stiamo avviando un piano biennale che può incidere davvero sul fenomeno, i numeri emersi oggi sono gestibili ma serve partecipare. Fate in modo che le risorse a disposizione non vadano perse per mancanza di adesioni».
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