Mosca. Resta in salita la strada verso una tregua in Ucraina: se Mosca ribadisce di non voler rinunciare alle proprie «posizioni fondamentali», la Coalizione dei Volenterosi europei è pronta a riunirsi lunedì con Volodymyr Zelensky per rafforzare il sostegno a Kiev. Intanto continuano i bombardamenti incrociati e si muove la diplomazia vaticana una possibile apertura: il 25 agosto il ministro degli Esteri della Santa Sede, monsignor Paul Richard Gallagher, sarà a Mosca.
Zelensky ha definito «cinico e ignobile» il raid russo contro un centro commerciale di Kryvyi Rih, sua città natale: almeno sei morti e 91 feriti. Un altro attacco di droni nella regione di Kharkiv ha provocato, secondo Kiev, due morti e due feriti. Mosca riferisce invece di almeno sei vittime e una ventina di feriti in attacchi ucraini in territorio russo o nelle aree occupate, compreso il raid contro un minibus nella regione di Donetsk, con due morti e quattro feriti.Zelensky ha inoltre rivendicato attacchi ucraini contro una raffineria di petrolio a Perm e contro la base aerea di Marinovka. Mosca sostiene invece di aver colpito obiettivi militari nei porti ucraini di Reni, Chernomorsk e Yuzhny.
Lunedì i Volenterosi, tra cui anche la premier Giorgia Meloni, si riuniranno sotto la presidenza del cancelliere tedesco Friedrich Merz e del premier britannico Andy Burnham per valutare nuove pressioni sulla Russia e misure per limitarne le risorse belliche, anche attraverso il contrasto alla «flotta ombra». Mosca si dice disponibile a riprendere il dialogo con Washington, ma chiede agli Usa di fare pressione su Kiev e sugli alleati europei.
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