Dura requisitoria della Cgil sarda sulla condizioni della sanità isolana, che non solo non recupera «una carenza di programmazione ventennale» e l’effetto «dei tagli operati nel tempo», ma sconta «della lentezza dimostrata da questa giunta e dall’assessorato regionale nell’adottare le opportune misure, emergenziali e di programmazione».
Il nodo Ares
L’atto di accusa è duro ma non imprevedibile: la segretaria regionale Simona Fanzecco il 30 luglio, a 48 ore dalla sua elezione, in linea con il suo predecessore Fausto Durante aveva espresso assoluta insoddisfazione per la gestuione della macchina della salute, ricordando fra l’altro: «La presidente Todde ricopre il ruolo di assessora ad interim, ma credo che dovrebbe affidare la sanità a un assessore che ripensi l’organizzazione del servizio su tutto il territorio regionale». Ieri – a doppia firma con il segretario della Funzione Pubblica Cgil Paolo Dettori – un richiamo duro e più articolato. La Cgil sarda sottolinea: «Da tempo denunciamo le forti carenze di personale, dai medici fino al personale amministrativo, a ciò si aggiunge un problema di governance, ovvero l’assenza di una regia regionale, indirizzi chiari e condivisi, anche tra direzione generale dell’assessorato e attività delle singole aziende. E inoltre c’è un nodo critico legato alle competenze attribuite ad Ares, che sottraggono autonomia alle singole aziende e causano enormi rallentamenti nei processi assunzionali e di stipula dei contratti di diritto privato con i soggetti che svolgono funzioni pubbliche».
Incentivi subito
In questi giorni poi, la carenza di posti letto ospedalieri «che costringe ai ricoveri nelle corsie, rende ancora più urgente sanare le falle di una rete ospedaliera per acuti che deve essere rafforzata e non può in alcun modo essere sostituita da case e ospedali di comunità, i quali comunque sono ben lontani dalla piena operatività e sottraggono personale agli ospedali per acuti. È necessario adottare tutte le misure possibili per mantenere aperti gli ospedali come li abbiamo sempre conosciuti, ancora di più per evitare il boarding nei pronto soccorso. Allo stesso tempo far funzionare la rete territoriale anche con la piena operatività di case di comunità e ospedali di comunità». Il sindacato sottolinea inoltre che gli operatori hanno bisogno di lavorare in un servizio pubblico che sappia recuperare, attraverso una gestione organizzata e non sempre in affanno, l’attrattività che ha perso. «È un tema generale che va però affrontato perché è inutile continuare a dire che non ci sono medici disponibili quando gli si continuano a offrire condizioni di lavoro e turni insopportabili, così come a infermieri e tecnici, anch’essi in forte carenza d’organico: è necessario applicare tutte le normative incentivanti oggi esistenti in modo equo e organico in tutta la Sardegna».
Gli infermieri
E nelle stesse ore ecco la dura presa di posizione del Nursing Up sul Brotzu di Cagliari, che «sta implodendo dall’interno», scrive Diego Murracino, responsabile regionale del sindacato degli infermieri, avvertendo che la sua organizzazione «non accetta più la narrazione irrealistica della politica e i continui proclami di centinaia di assunzioni mentre nei fatti il personale sanitario in corsia è sempre meno». E il dirigente territoriale Marino Vargiu: «Abbiamo ampliamente superato i livelli di guardia mettendo quotidianamente a rischio non solo la salute e la tenuta psicofisica dei lavoratori, ma la stessa sicurezza e la qualità delle cure offerte ai cittadini. Non si può più parlare di situazione emergenziale, è in atto da mesi un modello organizzativo che scarica interamente il peso delle proprie inefficienze sulle spalle del personale. La gravissima carenza d’organico impedisce ai coordinatori di chiudere schemi di turnazione congrui e rispettosi delle normative vigenti. Unità Operative fondamentali, tra cui Chirurgia Vascolare, Cardiologia, Ematologia, Nefrologia, Gastroenterologia, Pronto Soccorso Pediatrico e Clinica Pediatrica, solo per citarne alcune, si trovano quotidianamente ad operare in deficit».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
