Estate 2026

Un’app per le spiagge senza vento e posidionia 

L’idea digitale di due giovani per godersi il mare più bello della Sardegna ha già 22mila utenti 

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Vuoi andare in spiaggia ma c’è vento? Hai paura che la posidonia invada la sabbia o che l’arenile sia troppo esposto alle onde? Non c’è problema: a risolvere ogni dubbio ci ha pensato il selargino Davide Cadoni, 27 anni, che con la collaborazione della fidanzata Miriam Cammareri ha ideato un’applicazione capace di far sapere in tempo reale in quale arenile sia più conveniente andare per evitare il maestrale o lo scirocco troppo forte, per non trovare alghe e per godersi la giornata senza problemi.

La app, che si chiama Aurabeach, si può scaricare gratuitamente, è nata in sordina e adesso conta ben 22mila followers.

Il dubbio

«Fin da piccolo quando si andava al mare con i miei genitori la domanda che ci si poneva tutti era sempre quella «andiamo a Chia o a Villasimius? Ci sarà vento da una parte o dall’altra?», ricorda il giovane, «e non c’era altro modo che rischiare di sbagliare, con le giornate che molto spesso erano rovinate dalle folate e dalle onde». Poi Davide si è fidanzato: «E anche con la mia ragazza avevamo sempre il dubbio su dove fosse meglio andare».

Fare colpo

Così il ragazzo, che di professione fa il sommelier e ha conosciuto Miriam durante una serata al Billionaire di Porto Cervo, ha deciso di mettersi all’opera per risolvere il problema del tutto (o quantomeno per la gran parte).

«L’idea dell’applicazione è nata così», rivela, «volevo fare colpo sulla mia ragazza e portarla nelle spiagge più belle e dove si stesse meglio. Poi ho pensato anche di mostrarlo anche agli altri in modo semplice. Ho pensato: se la sanno utilizzare anche mia mamma e mia zia allora sono sulla strada giusta».

Le piante

L’app parte «dalla comparazione di tutti i dati meteo delle principali spiagge della Sardegna, poi passa all’analisi della morfologia del territorio e alla presenza di posidonia. C’è un voto che do da dieci a scendere. Ad esempio se non c’è vento la valutazione è dieci, se ci sono alghe si scende magari a 5 e così via».

La voce sulla posidonia tra l’altro è nata in seguito, «quando sono andato a Cala Sinzias e ho visto come la sua presenza fosse molto impattante e così l’ho aggiunta».

Anche «chi ci segue può segnalare i vari problemi e lo sta facendo molto bene, tanto che è nata una community». L’app, che accoglie con un gentile “buongiorno”, è stata creata a giugno «e continua a crescere al di là delle aspettative».

Le funzioni

Sono state inserite anche funzioni più complesse che permettono di vedere le webcam direttamente dall’applicazione.

«Ci stanno arrivando centinaia di messaggi che ci fanno tanto piacere», ammette con soddisfazione Cadoni, «ad esempio una signora che per la sua disabilità non poteva stare esposta al vento ci ha segnalato una spiaggia ideale che abbiamo inserito nell’app in modo da andare incontro a tante altre persone». La trovata, quindi, «riesce a evitare un po’ di problemi e a far godere alle persone una giornata al mare stando bene con il mare cristallino e la sabbia pulita».

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