Prove di mediazione nella Lega: dopo giorni di tensioni conclamate si fa avanti l'ipotesi di un incontro fra il segretario (contestato) Matteo Salvini e la fronda dei nordisti. Intervistati alla Versiliana, il governatore Attilio Fontana e il capogruppo in Senato Massimiliano Romeo (che è anche segretario lombardo del Carroccio) hanno detto di essere «disponibilissimi a trovarci prima di Pontida» con Salvini «e trovare un nuovo assetto». Anche per evitare un raduno «di rivolta», per usare le parole affisse su uno striscione che è stato appeso sullo storico pratone.
Nella partita a scacchi in corso, un nuovo passaggio cruciale potrebbe quindi essere un faccia a faccia da calendarizzare forse già la prossima settimana. I frondisti sono convinti che vedersi convenga più a Salvini, che invece in un colloquio con il “Corriere della Sera” ribalta la narrazione: «Ci voleva una settimana di polemiche su tutti i giornali per chiedere un incontro?»
Leadership collegiale
Il vicepremier si dice anche pronto a coinvolgere amministratori e governatori in quella leadership collegiale allargata alla “squadra” richiesta da Fontana e da Romeo. «È qualcosa che ho intenzione di fare da mesi. Senza bisogno di scrivere libri…», dice Salvini pungendo Romeo e la sua nuova pubblicazione editoriale.
Prima di Ferragosto il segretario aveva rimandato al mittente qualsiasi discorso sull'assetto del partito («Non c'è bisogno di cambiare regole»), anche se ci sarebbe una bozza di statuto – su cui avrebbe lavorato il ministro Roberto Calderoli – con cui mettere in pratica l'idea, rilanciata anche alla Versiliana da Fontana e da Romeo, di una Lega confederata al Nord, al Centro e al Sud che darebbe comunque a Salvini la possibilità di tenere saldo il controllo sul partito.
«Coinvolgere Zaia»
Romeo ieri lo ha detto chiaramente: c'è bisogno di coinvolgere Luca Zaia e gli amministratori. L'ex governatore del Veneto, ora presidente del Consiglio regionale, da quando è scoppiata la guerra interna non si è ancora espresso. E anche ieri ha parlato di altro, rilanciando su una battaglia a lui cara, quella sul fine vita: «La prossima settimana calendarizzeremo in Consiglio regionale la proposta di legge di iniziativa popolare. Non possiamo più permetterci di non decidere».
Stefani: «Penso ai veneti»
Continua a smarcarsi l’attuale governatore Alberto Stefani: «Io mi occupo dei problemi dei veneti, non posso occupare il mio tempo in beghe di partito. Tutti i presidenti di Regione e i sindaci dovrebbero fare questo», ha tetto al Meeting di Rimini, ribandendo che Salvini non si discute: «C’è stato un congresso un anno fa, non se ne può celebrare uno ogni due mesi».
Resta l'attesa per l'intervento di oggi di Salvini a Pinzolo, dove non ci sarà il presidente della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che ieri ha incontrato il vicepremier per un caffè prima di andare a Rimini al Meeting a parlare «soltanto» di agricoltura.
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