Il progetto.

Trasporto disabili, Amicobus sempre più presente 

Altri dieci mezzi in arrivo: il servizio utilizzato per visite mediche e lavoro 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Una flotta più che triplicata, per andare incontro alle esigenze di tutti. Con dieci nuovi minibus completamente accessibili, salgono a quattordici i mezzi del Ctm dedicati al servizio Amicobus, per il trasporto a chiamata di persone con disabilità e che non possono utilizzare le linee ordinarie. La novità è stata presentata ieri mattina, in una conferenza stampa nello spiazzo antistante al Lazzaretto. «Entreranno in servizio a brevissimo», ha assicurato il presidente di Ctm Fabrizio Rodin, ricapitolando poi gli esiti del lavoro istituzionale condotto nel 2025, che ha portato il monte chilometrico annuo del servizio, all’interno del contratto con la Regione, da 190 mila a 250 mila chilometri.

Il piano

«Stiamo riuscendo ad assolvere al 100% delle richieste, garantendo sette giorni su sette un servizio che prima si interrompeva all’ora di pranzo del sabato, e ampliandolo ai comuni di Elmas, Assemini e Decimomannu, a Flumini di Quartu e all’aeroporto», sottolinea Rodin. Il 2026 è anche il primo anno in cui il mare è raggiungibile senza vincoli stagionali: fino all’anno scorso Amicobus viaggiava in direzione Poetto solo a partire dal 1° luglio. «Questo ampliamento del numero di mezzi e dei chilometri è un indicatore del successo del servizio», ha commentato Francesco Sechi, capo di gabinetto dell’assessorato regionale dei Trasporti, che nel suo intervento ha sottolineato la sempre maggiore necessità di trasporto pubblico personalizzato. «Oggi si riesce a soddisfare il 100% della domanda, ma ci aspettiamo di dover ampliare ulteriormente l’offerta perché probabilmente a breve le richieste supereranno la capacità dei mezzi. Per cui, all’interno del contratto di servizio, stiamo studiando i servizi a chiamata».

La collaborazione

Presenti al Lazzaretto anche gli assessori alla Mobilità di Cagliari e Quartu, Yuri Marcialis ed Elisabetta Atzori, e il delegato alla Mobilità della Città Metropolitana Omar Zaher. «C’è una grande sinergia tra gli enti coinvolti, senza questo continuo rapporto di collaborazione non avremmo il meglio per i cittadini», le parole di Zaher. «Ctm aggiunge un altro tassello importante in termini di trasporto pubblico locale, che va a favore delle esigenze di chi ha bisogno».

I dati

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare i risultati dell’indagine di customer satisfaction 2025 condotta da Ctm. A dichiararsi soddisfatto di Amicobus, che l’anno scorso ha trasportato oltre 23 mila passeggeri, è addirittura il 100% degli intervistati, con la quota di “molto soddisfatti” che si assesta al 63%, dieci punti percentuali in più del 2024. Dai dati emerge inoltre la rilevanza sociale: il 70% dei clienti lo usa per visite mediche, il 15% per motivi di lavoro e il 6% per andare a scuola. «Di particolare importanza è il tavolo sull’accessibilità che abbiamo inaugurato un anno fa con le associazioni delle persone con disabilità», ha concluso Rodin. «Ci permette di misurare costantemente il servizio, sia nelle sue linee strategiche sia nelle azioni quotidiane da portare avanti».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi