Viabilità

L’ira delle imprese del sudovest: «Cantiere giusto, tempi sbagliati» 

Il timore di una stagione turistica tra code e disagi Albergatori e operatori: «A rischio l’immagine del territorio»  

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Quando alla fine delle vacanze si porteranno a casa il ricordo delle spiagge di Pula e Domus de Maria, ma di sicuro i turisti non mancheranno di raccontare i disagi patiti a causa della Strada statale 195, che dall’8 giugno diventerà un cantiere proprio nel periodo peggiore dell’anno. Scatenando l’ira di comparto turistico, tessuto commerciale e polo industriale, convinti che la decisione di riparare il tratto della Sulcitana compromesso dall’uragano Harry, rischia di creare gravi danni ai vari settori produttivi del territorio.

Reazioni

Il coro è unanime: nessuno discute l’importanza di mettere in sicurezza quella lingua d’asfalto che si estende tra il mare e la laguna, ma per riparare i danni provocati dalle mareggiate a gennaio, si poteva attendere la fine dell’estate. Nicola Palomba, titolare dell’hotel Costa dei Fiori di Santa Margherita, vuole vedere il bicchiere mezzo pieno: «Poteva andare pure peggio, nel senso che se avessero confermato l’idea iniziale, secondo la quale partendo da Pula per arrivare a Cagliari avremmo dovuto affrontare Macchiareddu e la strada Conti Vecchi, la situazione per il comparto turistico sarebbe stata ancora più complicata. I turisti che ogni estate perdono il volo di rientro a causa degli imprevisti che regala la 195 non si contano neppure, per fortuna per raggiungere aeroporto, porto e ospedali i mezzi non saranno, almeno all’andata, costretti ad allungare la strada. Spero ancora che Anas e Regione ci ripensino».

Frustrazione

Ettore Caboni, vicepresidente dell’associazione ViviPula, che riunisce le partite Iva del paese, si chiede chi si azzarderà la prossima estate a raggiungere questa costa per trascorrere una serata: «Sembra quasi che ogni anno si cerchi sistematicamente di boicottare questa zona dell’Isola, ogni estate spunta un problema legato alla viabilità. Bisogna essere degli eroi, in piena estate, per scegliere di venire nella nostra zona, e poi tornare a casa attraversando le strade di Macchiareddu, disseminate di buche e prive di segnaletica orizzontale. Se almeno fosse stata completata la nuova Strada statale 195 sarebbe stato diverso. Siamo stanchi di sopportare questi disagi: l’immagine del nostro territorio ne uscirà distrutta».

Solidarietà

Simona Fanzecco, segretaria generale della Camera del lavoro di Cagliari, punta i riflettori sui disagi che subiranno i lavorati dell’area industriale di Sarroch: «Il mio pensiero va a tutte quelle persone che per rientrare a casa dopo una giornata di lavoro dovranno affrontare un giro più lungo, che, oltretutto, farà lievitare le spese per il carburante. Un danno anche per le aziende, impegnate ogni giorno a combattere contro lo spopolamento provocato dai costi per l’energia, e rese meno competitive da una rete viaria precaria. Aprire il cantiere sulla Sulcitana dopo l’estate, inoltre, avrebbe evitato anche a quegli operai che saranno impegnati nel cantiere dell’Anas di dover lavorare a temperature insopportabili».

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