Portellone chiuso fino all’una di notte con code infinite di auto che hanno atteso sei ore prima di imbarcarsi sul traghetto Gnv Excelsior, sulla tratta Genova – Porto Torres. Giovedì sera la nave è rimasta ferma nello scalo ligure per presunti problemi tecnici nella sala macchine. Doveva mollare gli ormeggi alle 19 invece ha lasciato il porto all’una e mezza della notte. Un viaggio interminabile per i 1.080 passeggeri costretti a lunghe ore di attesa nel piazzale sotto il sole cocente, «famiglie con bambini in condizioni di forte stress, senza servizi e bagni chimici e neppure un locale aperto dove acquistare una bottiglia d’acqua», raccontano i turisti sbarcati ieri alle 13.40 nello scalo turritano. A bordo della nave gli uomini della Guardia costiera per una ispezione sui motori, due dei quali probabilmente in avaria e messi in sicurezza dai tecnici dopo ore di lavoro.
«Nessuno ci ha comunicato le cause del ritardo, ma quello che ci fa arrabbiare è la cattiva gestione della emergenza», spiega Carla Muscau, stintinese sbarcata a Porto Torres insieme al marito e ai suoi tre figli minori. «Dovevamo partire alle 19, quindi il rinvio alle 21, poi nessuna comunicazione», racconta. «Una situazione pesante per la mancanza di servizi, con i locali chiusi, imprigionati insieme a mille altri passeggeri, senz’acqua, e neppure un bagno chimico, un vero incubo che ci ha costretto a chiamare la protezione civile». A bordo il personale ha offerto la colazione e il pranzo la mattina successiva. Il 19 giugno scorso per un incendio nella sala macchine la Gnv Azzurra fu trainata a Porto Torres dai rimorchiatori.
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