Ci sono voluti 13 anni e ora la strada provinciale 38 di Monte Pino è finita, percorribile e pronta per la consegna, prevista il 7 agosto. L’impresa Vitali, incaricata dall’Anas, è riuscita a ultimare il ripristino della Olbia Tempio, nel tratto crollato nel 2013, prima del termine indicato alla Regione. È stato ampiamente superato il novanta per cento della rigenerazione del sottofondo stradale, l’ottanta per cento delle pavimentazioni che, entro il 20 luglio, saranno completate, così come sono quasi ultimate le barriere e la segnaletica orizzontale e verticale. È la fine di un calvario burocratico e dei disagi per gli automobilisti galluresi. Si parla di una storia andata avanti per 13 anni con polemiche, indagini penali, rescissione di contratti e cause civili.
L’ultimo atto della vicenda della Sp 38, crollata durante la disastrosa alluvione di Olbia (18 novembre del 2013) è stato l’affidamento del cantiere all’impresa lombarda Vitali, che, su richiesta dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, ha impresso una decisa accelerazione all’intervento. Va ricordato che tre persone, Bruno Fiore, Sebastiana Brundu e Maria Loriga, persero la vita il pomeriggio del 18 novembre 2013, ingoiate dalla voragine che si aprì sulla strada di Monte Pino. Il comitato civico Pro Monte Pino, guidato da Giuseppina Pasella, non ha mai smesso di di denunciare i pesantissimi disagi causati dalla chiusura della strada. Ora le comunità galluresi attendono un’altra notizia, quella dell’avvio della riqualificazione completa dell’intero tracciato della Tempio - Olbia.
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