Genova. Due tragedie a poche ore di distanza una dall’altra, costate la vita a due minorenni in un giorno di svago estivo. Nella notte fra giovedì e venerdì, senza aver ripreso conoscenza, si è spenta al Gaslini Alice, l’11enne che mercoledì pomeriggio era rimasta a lungo sott’acqua, bloccata dai capelli impigliati nella griglia di aspirazione di una piscinetta a Sestri Levante. I genitori hanno dato l’assenso alla donazione degli organi. Gli uomini della Guardia costiera e i carabinieri hanno raccolto testimonianze e hanno registrato l’assenza del cartello che impone la presenza degli adulti per bambini sotto i 12 anni.
L’allarme
Alice stava facendo un ultimo bagno prima di lasciare con i genitori lo stabilimento balneare. A notare che non riemergeva è stato un altro ragazzino, che ha richiamato l’attenzione degli adulti. Il titolare dello stabilimento si è tuffato, ha tagliato i capelli con un coltello, ha portato la bambina a terra e ha cominciato le manovre di rianimazione, usando anche il defibrillatore, mentre qualcuno chiamava i soccorsi. Poi, trasportata dalla Croce rossa alla piazzola d’intercambio, la piccola era stata trasferita al Gaslini con l’elicottero dei vigili del fuoco.
L’acquazzone
Poche ore prima dell’accertamento del decesso di Alice, a Spotorno (Savona) si era verificato l’incidente che ha ucciso il 15enne Alessio Coletti. Il giovanissimo calciatore dell’Amor Sportiva di Saronno, in vacanza nella località balneare ligure con un amico e la famiglia di lui, era al luna park e ha deciso di misurare la sua potenza muscolare colpendo il pallone del Calciometro, una specie di punching-ball che si colpisce con i piedi. Una potentissima scarica elettrica lo ha folgorato, Alessio si è accasciato davanti ai suoi amici ed è morto poco dopo all’ospedale San Paolo di Savona. Poco prima sulla zona un forte acquazzone aveva fatto correre via i visitatori, ma poi era tornato il sereno.
Da questo momento si entra nel campo delle ipotesi. Quella che ieri sembrava più probabile è che la pioggia abbia infiltrato la centralina elettrica del Calciometro: quando Alessio ha tirato il calcio a piedi nudi potrebbe aver sfiorato la parte metallica della struttura. La scarica è stata immediata e potentissima e ha provocato l’arresto cardiaco e respiratorio. I soccorsi sono stati immediati e Alessio è stato immediatamente portato all’ospedale San Paolo di Savona. Ma non c’è stato nulla da fare. La procura di Savona ha posto sotto sequestro l’intero luna park e il Comune di Spotorno sta verificando le licenze di tutte le società che gestiscono i giochi. «Una gravissima tragedia ha colpito la nostra comunità - è il commento del sindaco di Spotorno Mattia Fiorini - Le autorità competenti si sono immediatamente attivate e stanno compiendo tutti i rilievi necessari per fare piena luce sulle dinamiche dell’accaduto».
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