I disagi.

Traffico in tilt, le giornate da incubo dei pendolari 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

È stata una settimana da incubo per i lavoratori pendolari. Oggi tirano un sospiro di sollievo per la prossima riapertura della strada, ma nessuno dimentica i disagi patiti. Antonio Lai, da Sarroch ha impiegato ogni giorno più di un’ora per raggiungere il suo negozio di abbigliamento a Cagliari: «E il viaggio di ritorno è stato più complicato perché, al buio, percorrere la strada di Macchiareddu disseminata di buche è stato un problema». Ettore Caboni, da Cagliari per raggiungere la sua ferramenta a Pula ha impiegato un’ora e dieci minuti: «Con la paura di finire su una delle buche della strada consortile, ieri ho notato diverse auto ferme con gli pneumatici forati». Davide Lai, guardia giurata di Sestu, per arrivare alla raffineria di Sarroch ha anticipato la partenza da casa: «Per entrare al lavoro alle 7 sono partito alle 6, e la strada era già molto trafficata». Andrea Frau, consulente del lavoro di Capoterra, ieri per aprire il suo studio a Cagliari si è messo in viaggio alle 6,50: «Sono arrivato a destinazione alle 8,15».

La strada è una trappola

Dice Simone Usai, di Domusnovas, che lavora in un’officina meccanica di Macchiareddu: «Il ritardo? Circa 45 minuti in più all’andata, altrettanti al ritorno». Ha dovuto invece uscire un’ora prima Emiliana Piredda, di Domusnovas, per recarsi al lavoro a Macchiareddu; mentre Giorgio Cabula, 53enne di Siliqua, che per via degli orari favorevoli non ha trovato difficoltà: «Peggio è andata ad alcuni dei miei colleghi, che immettendosi nella provinciale 2, in direzione Assemini, hanno trovato le strade intasate».

Le vie secondarie

Una settimana in cui i tempi di percorrenza sono triplicati, testimoniano lavoratori e studenti dei comuni che si affacciano sulla 130. Se il ritardo medio si attestava sui 15 minuti, la situazione è precipitata. «Ero ferma già prima dell’uscita da Assemini verso Cagliari», spiega Veronica Pani, impiegata comunale costretta a cercare vie secondarie dentro Elmas: «L’unica soluzione è stata anticipare la partenza di almeno 30 minuti».

Opzioni cancellate

Le strade di Macchiareddu, diventate il principale sfogo per Cagliari, versano in condizioni critiche. Molti automobilisti, come William Gessa, segnalano un asfalto «devastato». A questo, dice Cristian Marini, «si aggiunge la chiusura della strada “Conti Vecchi”, convogliando tutti i mezzi su un unico imbuto stradale». Le corriere aziendali e i pullman di linea hanno registrato ritardi dai 20 minuti a un’ora: «Un collega smontante dal turno di notte», racconta Simone Saiu, «ha impiegato un’ora extra per rientrare a casa». Particolarmente critica è stata la situazione per chi opera alla Saras o deve raggiungere impianti sportivi a Cagliari nel pomeriggio. Per Maila Bandino, commessa a Cagliari, il momento peggiore è stato il rientro: «Per rientrare a Decimo? Il delirio». (i.m.-a.c.-sa.sa.)

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI