Cagliari.

Tra blocchi e divieti, A Foras in piazza 

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Non è bastata l'ordinanza della questura per bloccare i manifestanti che ieri hanno dato vita ad una vera e propria fuga rocambolesca per le vie del centro storico di Cagliari.Da una blindata piazza Garibaldi a via Bacaredda, tagliando per via San Giacomo fino a viale Regina Elena: la manifestazione, organizzata dall'associazione A Foras, si è trasformata in una corsa per evitare i blocchi delle forze dell'ordine, massicciamente dispiegate nel luogo del raduno.

Per Pierluigi Caria di A Foras, la decisione della questura di vietare la manifestazione mira a depotenziare il significato della giornata, riducendola a una ricorrenza istituzionale. «Abbiamo comunque diffuso le prescrizioni: il 27 gennaio serve a ricordare le vittime del nazifascismo e a opporsi ai genocidi, come quello che oggi colpisce il popolo palestinese. Non ci aspettavamo uno spiegamento di forze così, ma era necessario esserci», spiega.

Nonostante la manifestazione non fosse stata autorizzata, circa duecento persone hanno scelto di scendere in strada, attirando l’attenzione delle forze dell’ordine. Tre cellulari della polizia, un mezzo dei carabinieri e un mezzo idrante in via Sonnino hanno sorvegliato i principali accessi, rendendo il passaggio difficile e costringendo i manifestanti a continui spostamenti.

Verso le 18.30 la folla si è divisa, percorrendo le strade di Villanova, per poi ricompattarsi in viale Regina Elena. Qui un pullman del Ctm in transito ha creato una barriera tra loro e gli agenti, schierati in assetto antisommossa, evitando un possibile scontro. La marcia è poi terminata verso i giardini pubblici, dove i manifestanti sono stati fermati e identificati.

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